CactusFollia

…tutto sulla coltivazione delle piante grasse e succulente


Eventi autunnali

Elenco degli eventi succulenti autunnali

Mostre mercato piante succulente

  • Murabilia – mostra mercato del giardinaggio di qualità
    2-3-4 settembre 2016
    Murabilia, mostra mercato del giardinaggio di qualità, è una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate a fiori, piante e giardinaggio. Si svolge ogni anno nel primo weekend di settembre nell’irripetibile scenario delle mura di Lucca sui baluardi San Regolo, La Libertà, nell’Orto botanico e nei sotterranei delle mura.Sono presenti circa 250 espositori vivaisti specializzati italiani e stranieri con un’offerta che spazia in tutti i settori del mondo vegetale con piante particolari o di nuova introduzione, antiche e nuove cultivar, attrezzature e arredi.Luogo di incontro per gli appassionati e professionisti del settore con i grandi nomi del giardinaggio internazionale, offre ai visitatori un notevole programma culturale, botanico e orticolo, con mostre tematiche, convegni, novità editoriali, laboratori aperti a tutti.
  • ELK
    dal 9 all’11 Settembre – Blankenberge (Belgio)
  • Festa del Cactus
    dal 16 al 18 Settembre a Bologna
  • Autunno alla Landriana
    dal 7 al 9 Ottobre – Ardea(RM)

pagina in continuo aggiornamento…


1 Commento

Comparsa macchie marroni su cactus

Ripropongo qui un articolo che ha destato molto interesse e chiarito dubbi sulla coltivazione delle nostre amate piante grasse.:)

CactusFollia

Quando il mio cactus ha la base marrone è grave?

Suberificazione piante succulente. La suberina è un costituente essenziale del sughero e contribuisce a determinarne le principali caratteristiche. Echinopsis multiplex

La suberificazione è un processo per cui alcune cellule vegetali si modificano, in quanto secernono suberina, una particolare sostanza idrofoba costituita da acidi grassi, che si deposita sulla parete cellulare. La suberificazione interessa le porzioni esterne degli organi vegetali (radici e fusti). La suberina, combinandosi con la cellulosa, forma poi il sughero. [tratto da Wikipedia]

Non è sempre detto che il “colorito marrone” alla base della pianta sia indice di cattiva coltivazione.

Innanzitutto bisogna capire se ci troviamo di fronte ad un marciume.
Per far ciò possiamo toccare la base della pianta e vedere se il tessuto è molliccio oppure duro. Un altro modo per scoprire se la pianta è marcita del tutto è quello di afferrarla, magari con l’aiuto di un panno per non pungerci, dall’apice e provare a sollevarla… non c’è bisogno di esercitare…

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Una traccia succulenta del mio viaggio di nozze

Ecco alcune foto “succulente” del mio viaggio di nozze, con mia moglie Stefania, negli Stati Uniti… lo scorso giugno.

Abbiamo fatto molte tappe ed è stato un tour fantastico, merito soprattutto di mia moglie… ottima organizzatrice! …viaggio sicuramente da ripetere!!!

ferocactus-death-valley-usa

La prima “famiglia” di cactus incontrati nel nostro viaggio… qui eravamo nei pressi della Death Valley

route 66 cactus

…nei pressi di una vecchia pompa di benzina, sulla route 66

mammillaria-accestita-habitat

Gruppo di Mammillarie a South Rim – Grand Canyon

composizione-piante-succulente

Immancabile composizione in un centro commerciale di Cameron

aiuola-piante-grasse-newyork

Aiuola succulenta al Rockefeller Center – New York

In queste ultime tre foto invece, non ricordo dove eravamo…

opunzia-pale-deserto
opuntia-habitat
cactus-deserto-americano

Avremmo voluto visitare anche il Saguaro National Park, ma era troppo “fuori mano” rispetto al viaggio programmato… sarà per la prossima volta!😉

 


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Mangiare cactus: non c’è limite alla scemenza!

Uno YouTuber abbastanza demente, L.A. Beast, noto ai più per mangiare quantitativi matti di cose matte (ad esempio 36 uova con il guscio), ha deciso di portare avanti la tradizione di altri YouTuber, La Fénix e i Children of Poseidon, e mangiarsi non uno ma due cactus da appartamento!

Il risultato come potete immaginare è devastante: spine tra i denti, spine sul palato, spine sulla lingua e soprattutto, un sapore tremendo.

…come disse quello: “la madre degli idioti è sempre incinta”!😐


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Graptopetalum paraguayense

…alias “graptopetalo”:)

ETIMOLOGIA
Il nome del genere è coniato dall’unione dei termini greci antichi graptós (disegnato, segnato) e pétalon (petalo), per i petali segnati da finissime punteggiature rosse. L’epiteto specifico paraguayensis (del Paraguay) è stato dato in quanto all’inizio si riteneva erroneamente che questa specie fosse originaria di quel paese.

Graptopetalo

Il graptopetalo è una pianta erbacea succulenta affine a quelle dei generi Sedum ed Echeveria (nei quali viene tuttora inclusa da alcuni autori e con le quali tende facilmente ad ibridarsi), alta fino a 20-30 centimetri, originaria dello stato di Tamaulipas, nel nord-est Messico, con steli carnosi e succulenti che portano rosette di foglie disposte in modo spiralato.
Nei climi a stagione invernale fredda deve essere coltivata in vasi e panieri appesi, mentre nei climi più miti, dove le temperature minime non scendono al di sotto dello zero, può vivere anche all’aperto, comportandosi da tappezzante. n questo caso non va però calpestata perchè gli steli e le foglie sono piuttosto fragili e tendono a spezzarsi facilmente.

È una pianta di facilissima coltivazione, che richiede pochissime cure e sopporta molto bene le basse temperature, purchè pianta e terreno siano tenuti asciutti. Tuttavia sopravvive meglio se in inverno viene posta in una serra fredda oppure in un riparo di fortuna, rigorosamente non annaffiata. In estate va invece sistemata in una posizione dove possa ricevere quanto più sole possibile e deve essere annaffiata abbondantemente, lasciando però asciugare il terreno tra un intervento irriguo e l’altro. Il terriccio deve essere ricco ed umifero ma molto ben drenato, perchè il ristagno idrico è deleterio per questo tipo di piante.
Non è soggetta a particolari malattie e può essere facilmente moltiplicata sia per talea apicale (staccando una rosetta e ripiantandola oppure ripiantando parti della pianta eventualmente rotte) sia per talea di foglia: infatti basta appoggiare una singola foglia sul terreno che dopo poche settimane si sarà formata una nuova piantina. Le talee vanno annaffiate solo quando hanno già emesso le radici, pena l’insorgere di fenomeni di marciume.
Altro inconveniente è che come la pianta matura tende a perdere le foglie lasciando un fusto nudo con poche foglie alla sua estremità. In questo caso per rinnovare la vegetazione basta tagliare i gambi e ripiantarli, sempre annaffiando solo a radicazione avvenuta.

graptopetalo fiori

I fusti sono turgidi e carnosi, di colore grigio-marrone, fittamente intricati tra loro. Le foglie sono persistenti e carnose, disposte a rosetta, sessili, di forma da triangolare ad ellittica, ricoperte da una sostanza pruinosa, di colore variabile dal grigio al blu pallido al verde, tutti tendenti verso il rossastro quando la pianta riceve l’insolazione estiva.
Come gli steli si allungano o toccano il terreno e tendono a radicare molto facilmente, consentendo l’allargamento della pianta in modo orizzontale, oppure nei vasi tendono a ricadere verso il basso, dando alla pianta un piacevole aspetto ‘piangente’. Ciò rende questa pianta adatta ad essere coltivata in panieri appesi.

I fiori sono piccoli e stellati, simili a quelli di alcuni Sedum, bianchi, con 5 petali finemente percorsi da punteggiature rosse, raccolti in rade infiorescenze che compaiono in maggio-giugno.

 

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