CactusFollia

…tutto sulla coltivazione delle piante grasse e succulente


Lascia un commento

Insalata di nopales

insalata di nopales

Ingredienti

  • 1 pomodoro fresco
  • 1 cipolla piccola
  • 1/4 tazza di foglie di coriandolo
  • 2 tazze di nopales (foglie di fichi d’india) bolliti in acqua e sale
  • 2 cucchiaiate di olio d’oliva
  • 2 limoni
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • formaggio fresco, cipolla in fettine sottili e una pera, un avocado

Preparazione
Tritate il pomodoro e la cipolla a dadini. Tagliate le foglie di nopal in lunghe strisce o a cubetti, a piacere. Tritate finemente il coriandolo. Mescolate tutti questi ingredienti in una ciotola di vetro.

Mescolate bene l’olio di oliva con il succo di limone e il sale. Versate il condimento sopra il composto di nopales e mescolate bene. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti (massimo 24 ore).

Poco prima di servire, si può guarnire l’insalata con cipolla tagliata a fettine sottili, formaggio fresco grattugiato e/o fette di avocado.


Lascia un commento

Innesto da tubercolo: i risultati!

A distanza di poco più di un anno, vi mostro i risultati ottenuti con alcuni miei innesti da tubercolo di trichocereus variegati.

L’ordine delle foto segue quello dell’articolo precedente linkato:

cactus tubercolo variegato

cactus innesto tubercolo

Infine l’ultimo trichocereus…
foto un po’ sfocata, ma il cactus è completamente giallo come il pollone che ha sviluppato la pianta madre nell’ultima foto.

cactus-innesti-variegatura

trichocereus sp. variegato - la pianta madre

trichocereus sp. variegato – la pianta madre


Lascia un commento

Coltello per innesti

Ciao ragazzi,

Settembre ormai è arrivato ed il caldo afoso di agosto si sta attenuando… molti collezionisti ed appassionati di piante grasse e succulente si accingono, proprio in questo periodi, a ripartire con gli ultimi innesti di quest’anno all’aperto.

Così ho deciso anche io di attrezzarmi e riprendere a fare qualche innesto nei ritagli di tempo libero quando sono a Roma, e non a Varese per lavoro.

Controllando però tra i miei “attrezzi del mestiere”, mi sono accorto che avevo solo dei bisturi a lama piccola ed un vecchio coltello di mio nonno, a cui sono particolarmente affezionato, ma che ha ormai la lama poco affilata.

Mi sono armato di pazienza ed ho deciso di fare una piccola spesa.

coltello per innesti cactusHo comprato un coltello per innesti che mi è arrivato ieri.
Devo dire che si presenta bene, la lama è molto affilata ed è anche molto comodo e maneggevole…
penso non avrò problemi nell’innestare i miei cactus!🙂

E’ un coltello di piccole-medie dimensioni, quindi sicuramente non adatto a portainnesti del diametro di 3-4 cm, ma io ho solo myrtillocereus, jubertii piccoli…
quindi andrà più che bene!

Presto vi saprò dire meglio com’è andata!😉

 


1 Commento

Field number… ovvero “numeri di campo botanici”

Cosa sono i Field Number?

Field number: come identificare con precisione i dati di località delle nostre piante grasse e succulente.Un Field Number (in italiano ‘numero di campo’) è l’applicazione di regole che riguardano la raccolta di campioni in natura a scopo scientifico e non, e che prevedono l’assegnazione di un codice alfanumerico univoco e di una serie di informazioni accessorie al campione che viene conservato in un erbario.

Quali informazioni troviamo con il Field Number?

I dati che di solito, sono inclusi sono:

  • numero di raccolta (è un numero progressivo che si attribuisce via via alle piante raccolte)
  • nome del raccoglitore
  • data di raccolta
  • località di raccolta (eventuali coordinate geografiche, latitudine e longitudine, ricavabili dal GPS o dalla carta topografica, se disponibili)
  • altitudine (rilevata dall’altimetro, o ricavata dalla carta) e (località, città, stato, nazione)
  • esposizione (rilevata con la bussola), eventualmente anche la pendenza (in gradi)
  • informazioni sull’habitat nel quale la pianta è stata raccolta (tipo di suolo, il numero di individui, le altre specie presenti, ecc.)
  • note su particolarità della pianta raccolta che potrebbero non essere evidenti nel campione secco (ad es.: colore dei fiori, aspetto generale, etc.)
  • specie (se già nota) o comunque un riferimento per poter distinguere un campione non identificato dagli altri raccolti
  • riferimento alla cartografia (se disponibile).

Tutto questo ci consente di avere piante e semi che, identificati da numero di campo, con maggiori informazioni sul luogo di origine della pianta e di essere certi di non coltivare un ibrido.
In questo modo si possono anche apprezzare le variabilità all’interno di una specie in quanto una stesse specie se raccolta in luoghi diversi viene contrassegnata con diversi numeri di campo.

Eccovi quindi alcuni link dove si possono consultare i vari Field Number:

Buona coltivazione!🙂

Featured Image -- 1775


Murabilia, 2-3-4 settembre 2016 Lucca

peccato non esserci andato…

BalconeFiorito

Mostra mercato del giardinaggio di qualità – Sedicesima edizione, mura urbane di Lucca

murabilia2016

L’evento più importante della regione Toscana per il giardinaggio di qualità: è il paradiso dei collezionisti di piante rare, solo qui riesco a trovare le piante che preferisco! Procede l’organizzazione di Murabilia, quest’anno con la grande voglia di esplorare il mondo delle piante ornamentali, dei legumi e dei semi, eletti a tema di questa sedicesima edizione. E proprio in omaggio ai semi, alla conservazione della biodiversità e all’ambiente internazionale della manifestazione, sono in programma eventi e incontri imperdibili.
Una mostra di rarissime cactacee e succulente celebrerà a Murabilia la ormai quarantennale passione collezionistica di un naturalista bolognese, Andrea Cattabriga.Andrea Cattabriga
Preciso nel catalogare le proprie semine e l’origine dei semi sin da quando era un ragazzino, si ritrova oggi, appena cinquantenne e a capo di una associazione per la conservazione della biodiversità, a gestire un immenso…

View original post 314 altre parole