CactusFollia

…tutto sulla coltivazione delle piante grasse e succulente


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Senecio peregrinus

Una pianta succulenta con rami dai quali “saltano” tanti delfini

Arriva dal Giappone questa insolita pianta succulenta che si caratterizza per avere la forma delle foglie simile a tanti piccoli delfini.
A differenza di altre piante, la Senecio Peregrinus assume questa forma con la crescita.

Pianta succulenta con foglie a forma di delfino
Senecio peregrinus
…non è curiosa!? 🙂

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Boccioli e colori… (3a parte)

Un po’ di colori in questa giornata “uggiosa”…

Fioriture copiose in una distesa di trichocereus

Fiore di Echinopsis eyriesii

Piccola lophophora innestata

Epithelantha micrometris SB256

Le altre gallerie “Boccioli e colori”:

P.S.: Per i curiosi… il numero “SB256” nella didascalia dell’ultima foto, è il field number della pianta

 

 


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Stimolare la germinazione dei semi

Prima di procedere con la semina delle nostre amate piante succulente, è opportuno effettuare uno di questi trattamenti sui semi per favornirne la germinazione:
  • ammollamento in acqua
  • piombatura con fitormoni
  • scarificazione
  • jarovizzazione.
L’ammollamento in acqua consiste nel far assorbire al seme l’umidità necessaria per iniziare la germinazione prima di essere posizionato nel substrato di coltura.
Occorre in questo caso immergere i semi in acqua, da mantenere alla temperatura di germinazione, per 12-48 ore. Nel caso di immersione dei semi per i periodi più lunghi occorre evitare che i semi siano totalmente  immersi appoggiandoli piuttosto su una spugnetta imbevuta oppure su una carta filtro ben bagnata.
Nel caso della piombatura con fitormoni, per anticipare la germinazione dei semi ed ottenere una germinazione completa, occorre immergere  i semi per 12-24 ore in una soluzione contenente acido naftalenacetico (NAA) ed eventualmente con l’aggiunta di un prodotto antiparassitario.
La scarificazione è un metodo che consente nel caso di semi particolarmente duri di favorire (Pediocactus, Sclerocactus, Opuntia ecc.) attraverso piccole incisioni oppure limature, la penetrazione dell’acqua.
Il procedimento può anche essere chimico.
In questo caso si immergono i semi in una soluzione di acido solforico di tipo commerciale e dopo una durata dell’immersione che dipende dalla specie dei semi, questi devono essere ben risciacquati con acqua corrente.
Trattandosi di acido, questo metodo deve essere eseguito con cautela per non danneggiare i semi nel caso in cui restino immersi nella soluzione per un tempo troppo lungo.
La jarovizzazione è invece una tecnica, ideata da Trofim Denisov Lisenko (1898-1976), che riduce il tempo del ciclo vegetativo di una pianta sottoponendone i semi, prima di metterla a dimora nel terreno, a basse temperature.
Questa tecnica consente di estendere più a nord la coltivazione di piante che richiederebbero per il loro ciclo vegetativo climi più caldi. Questo metodo è detto vernalizzazióne. In sostanza, con questa tecnica, la necessità di freddo di una specie, viene soddisfatta mantenendo a bassa temperatura i semi prima di avviare la germinazione.

 


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La zeolite: inerte per la coltivazione dei cactus

Il substrato di coltura delle piante succulente

Zeolite: inerte ideale per la coltivazione delle cactacee

Zeolite: inerte ideale per la coltivazione delle cactacee

E’ una roccia vulcanica ad elevata capacità di assorbimento d’acqua in virtù del prevalente contenuto di minerali quali la chabasite e la phillipsite.

La zeolite è molto usata in ambito florovivaistico
Data la sua struttura infatti, i nutrienti vengono rilasciati lentamente nel tempo e solo sotto richiesta delle piante.
La qualità della coltivazione quindi migliora perchè alle piante non vengono mai a mancare i nutrienti che oltretutto non vengono dispersi durante le annaffiature.

La zeolite non si compatta, ma mantiene lo stesso effetto drenante della pomice:

  • da una parte impedisce i ristagni idrici e i marciumi delle radici,
  • dall’altra permette l’aerazione del terreno quando asciutto.

Se volete saperne di più su questo materiale inerte, vi consiglio di leggere l’approfondimento “Le zeoliti e zeolititi – utilizzo per coltivazioni in agricoltura ed in floricoltura”

Zeolite 25kg (5-8mm)


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Impollinazione delle Asclepiadaceae

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Come impollinare le hoya?

Purtroppo ancora non mi sono cimentato nell’impollinazione delle hoya (la cosiddetta “pianta di cera”), finora ci sono riuscito solo con il genere delle cactacee.

Stamattina quindi ho provato a fare una ricerca con Google ed ho trovato dei risultati interessanti che vi propongo:

La specie hoya più diffusa è la carnosa, presente in diverse varianti, qui vediamo quella classica. Hoya carnosa

“Cerchiamo di capirci qualcosa… l’impollinazione” dal forum Hoya Mania

“Il genere Hoya“, speciale 2013, a cura dell’AIAS

“La pianta Hoya” dal blog StranePiante

“Come ottenere i semi di Hoya” dal forum Compagnia del giardinaggio

“Fiore delle Hoya: struttura” dal forum Giardinaggio

Sicuramente la prossima primavera, proverò ad impollinare anche le hoya e metterò qui le foto ed indicazioni utili.

Qualcuno di voi ha già provato?

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