CactusFollia

…tutto sulla coltivazione delle piante grasse e succulente


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Boccioli e colori… (3a parte)

Un po’ di colori in questa giornata “uggiosa”…

Fioriture copiose in una distesa di trichocereus

Fiore di Echinopsis eyriesii

Piccola lophophora innestata

Epithelantha micrometris SB256

Le altre gallerie “Boccioli e colori”:

P.S.: Per i curiosi… il numero “SB256” nella didascalia dell’ultima foto, è il field number della pianta

 

 

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Salutando il 2014…

…che, fortunatamente, ormai è solo un vecchio ricordo! 🙂

Apice di Mammillaria geminispina v.nobilis

Apice di Mammillaria geminispina v.nobilis

Una comunissima ma sempre bella Lobivia aurea

Lobivia aurea

Splendida fioritura copiosa della mia mammillari luethyii, molto simile alla theresae ma da non confondere!

Mammillaria luethyii

…e qualche succulenta non cactacea di cui ignoro il nome…

piante-succulente-fioritura-viola

piante-succulente-fiori-rossi

Spero vi piacciano! 🙂

 


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Fioriture “succulente” di maggio

Sfumature di viola

In questo mese, tutte le piante grasse continuano a fiorire copiosamente… alcune per la prima volta, altre invece fioriscono da diversi anni.

Eccovi una breve carrellata di foto di fiori, rigorosamente in sfumature di viola:

Il notocactus è un Genere originario dell'America latina, di 15 specie di piante perenni succulente. Facili da coltivare, hanno forma allungata o globosa, spine colorate e fiori di medie dimensioni, imbutiformi, con petali stretti, che sbocciano solitari o in cespi alla sommità del fusto, e durano circa una settimana.

Doppia fioritura Notocactus Rutilans

L'Echinocereus è una Pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Cactaceae e alla tribù delle Pachycereeae originaria del Messico e dell'America del nord. Il suo nome deriva dal greco echìnos, cioè riccio, in riferimento a fusti e frutti molto spinosi e cereus cioè candela per il portamento dei suoi fusti. L'echinocereus ha fusti cilindrici che si erigono a colonna, strisciano sul terreno o pendono dalle rocce; hanno numerose costolature e areole con poche o molte spine. I fiori nascono sopra le areole, a volte attraverso la lacerazione dell'epidermide. Eccetto alcune specie solitarie, molte altre, si sviluppano a gruppi, formando dei piccoli cespi con diametri fino a due metri (E. brandegeei,E.stramineus, ecc. etc).

Echinocereus pentalophus v.leonesis

La Lophophora è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Cactaceae; originaria del Sud America. Fra le specie maggiormente apprezzate e coltivate vi è la Lophophora lewinii (n.b. nome obsoleto, sinonimo di Lophophora williamsii). Deriva il nome dal greco lóphos, pennacchi dell'elmo, ciuffo, e phéro, porto. Quindi portatrice di ciuffo.. La specie L. williamsii viene comunemente chiamata Peyote (= pane degli dei). Nei paesi di origine è conosciuta - oltre che con il nome di Peyote - anche con quelli popolari di hikuli wanamé, hikuli walula saeliami, piote, piotl, peote, pejote, peyot, peyotl, pellote, pezote, peyori, challote, mescal button, mescal bean, mescal, mezcal, raìz diabolica, devil's root, diabolic root, dry whiskey, white mule, dumpling-cactus, cactus-pudding, turnip-cactus, biznagas, tuna de tierra. Dotata di radici molto grosse, la Lophophora è caratterizzata da un fusto globulare, con protuberanze arrotondate dotate di areole dall'aspetto di peluria lanosa molto evidente, in special modo nell'areola centrale dalla quale spuntano piccoli fiori di colore rosa, bianco o giallo contenenti pochi semi neri.

Lophophora innestata

L'echinopsis è un è un genere di piante della famiglia delle Cactaceae. Il nome del genere deriva dalla parola greca echinos (riccio di mare) e opsis (aspetto), in riferimento all'aspetto di queste piante, di forma globulare e ricoperte di spine, in modo tale da sembrare simili a ricci di mare. Sono provviste di un fusto globoso, spesso allungato provvisto di costolature per tutta la sua lunghezza nelle quali si sviluppano le spine che altro non sono che le foglie trasformate che nascono da piccole protuberanze dette "areole". I fiori sono molto grandi, appariscenti, di colore per lo più bianco-rosato variamente sfumati e profumati.

Ibrido di Echinopsis dal fiore viola

 

Spero vi piacciano… ciao! 🙂

 


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Trichocereus: fiori dai tanti colori!

“Trichocereus – Pianta della famiglia delle Cactacee. Il suo nome deriva dal greco “trichòs” (pelo) e da “cereus”. Pianta originaria dell’America meridionale, di forma tubolare con ramificazioni o polloni alla base, ha spine areolari corte e fitte e pelose, poste sulle costonature; i suoi fiori, che generalmente fiorisco di notte, sono di colore bianco. Se ne possono contare almeno 40 specie (il genereTrichocereus è stato ora incluso nel genere Echinopsis).

La loro coltivazione richiede terreno molto poroso e drenante composto di terra concimata e da almeno una sesta parte di sabbia. Vanno poste in vasi non molto grandi e il suo rinvaso dovrà avvenire almeno ogni tre anni. Le innaffiature devono essere fatte solo quando la terra si presenta asciutta; la sua posizione richiede pieno sole e luce; in inverno andranno esposte a una temperatura che non sia inferiore ai 4 °C e le innaffiature sospese del tutto.

La riproduzione avviene per seme su di un terriccio misto a sabbia molto fine e mantenuto umido a una temperatura di 21 °C senza copertura di protezione o per talea tramite i polloni che si sviluppano alla base della pianta.”

Sono piante caratterizzate dalla grande resistenza alle avversità e di conseguenza dalla facilità della loro coltivazione. I fiori, di grande dimensione, talvolta bianchi anche se troviamo numerosi ibridi dai bellissimi colori che vanno dal rosa in tutte le sfumature fino alle varie tonalità di rosso.

Fioritura notturna di un trichocereus

La coltivazione di Trichocereus richiede vaso di dimensioni adeguate con il substrato tipo per le cactaceae. Le innaffiature, come di consueto, devono essere effettuate quando il substrato è completamente asciutto e nella stagione invernale sospese completamente. L’esposizione sarà in luce molto intensa o pieno sole. In inverno andranno coltivate a una temperatura non inferiore ai 4 °C, anche se la maggior parte delle specie, se completamente asciutte, anche a temperature prossime allo zero e per brevi periodi resiste bene anche a temperature inferiori.

Le succulente sono piante adattate a vivere in condizioni di aridità più o meno pronunciata mediante l'assorbimento di grandi quantità di acqua in un tessuto apposito, detto parenchima acquifero, spugnoso e formato da grandi cellule rotondeggianti e ampi spazi intercellulari interposti, localizzato in vari organi delle piante. Una volta assorbita, l'acqua è conservata mediante alcuni accorgimenti, tra cui l'ispessimento epidermico dato da cutine e la secrezione di cere idrofobiche protettive. Anche la produzione di peluria (tricomi) aiuta le piante a diminuire le perdite per traspirazione. Spesso le foglie sono trasformate in spine (es. Echinocactus) e la fotosintesi clorofilliana viene effettuata dal fusto modificato.

Trichocereus dal fiore rosa

La riproduzione avviene molto facilmente a mezzo di seme oppure per talea utilizzando i polloni che, come abbiamo detto, si sviluppano numerosi alla base della pianta.

La riproduzione può anche avvenire tagliando la parte apicale del fusto, lasciata seccare alcune settimane, e successivamente interrata direttamente nel substrato di cultura mantenuto umido.

In considerazione della facilità di riproduzione, della vigoria della sua crescita e della sua resistenzasono piante che frequentemente vengono utilizzate come portainnesto (es. Trichocereus pachanoi).

Piante succulente (impropriamente, piante grasse) vengono chiamate quelle piante dotate di particolari tessuti

Un altro dei miei trichocereus in fiore

Belli, vero? 🙂