CactusFollia

…tutto sulla coltivazione delle piante grasse e succulente


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Nomi comuni delle piante grasse

Dotata di radici molto grosse, la Lophophora è caratterizzata da un fusto globulare, con protuberanze arrotondate dotate di areole dall'aspetto di peluria lanosa molto evidente, in special modo nell'areola centrale dalla quale spuntano piccoli fiori di colore rosa, bianco o giallo contenenti pochi semi neri.

Lophophora williamsii (Peyote)

Molte delle piante grasse e succulenti che coltiviamo sono meglio conosciute con il loro nome comune piuttosto che con il nome scientifico… vediamone alcuni:

  • Echinocactus grusonii: Cuscino della suocera,
  • Schlumbergera: Cactus di Natale,
  • Lithops: Sassi o pietre viventi,
  • Echinopsis: Luna di miele,
  • Sanseveria: Lingua della suocera,
  • Lophophora williamsii: Peyote (= pane degli dei),
  • Trichocereus pachanoi: San Pedro,
  • Aporocactus: Coda di topo,
  • Hildewinteria colademonosis: Cosa di scimmia,
  • Senecio rowlejanus: il rosario,
  • Astrophytum myriostigma: Berretta del vescovo,
  • Euphorbia milii: Spina di Cristo,
  • Homalocephala texensis: azzoppa cavalli (Horse Crippler),
  • Pachypodium lamerei: Palma del Madagascar,
  • Carpobrutus edulis: Unghia di strega.

Se conoscete altri nomi, segnalateli pure nei commenti… grazie!

15 settembre 2015: Ringrazio finora tutti coloro che continuano a segnalarmi altri nomi comuni, su Facebook, via email… potete farlo anche qui, inserendo un commento all’articolo. 🙂

 


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I cactus epifiti

Al pari delle altre piante epifite, come le Orchidee, anche i Cactus epifiti vivono ospiti di altre piante, a cui si aggrappano, ma a differenza della totalità delle piante grasse, che a seguito di continui adattamenti fisiologici e morfologici hanno scelto di vivere in zone aride, caratterizzate da siccità, i cactus epifiti hanno optato per un habitat, non diciamo più confortevole, ma diverso, caratterizzato da un clima tropicale con foreste fitte di vegetazione.

Abituati in natura a convivere con folte vegetazioni, non prediligono il sole diretto, ma possibilmente luoghi in penombra, dove il sole arriva filtrato.
In quanto piante tropicali, i Cactus epifiti prediligono un clima mite, con temperature che mediamente oscillano tra i 10 ed i 20°C, anche se per brevi periodi sopportano temperature che si scostano sostanzialmente da questa fascia, prossime allo 0°C o ai 30°C.Sebbene in natura, avvinghiati alle altre piante.
Si accontentano di un substrato di fortuna e povero, grazie alla presenza di radici aeree che contribuiscono ad immagazzinare l’acqua, attingendola dall’umidità atmosferica, nutrendosi delle poche sostanze che riescono a reperire nell’atmosfera o tra i resti degli animali che popolano gli alberi, coltivati in cattività hanno bisogno di un terriccio leggero, soffice e drenante, a base di torba e sabbia.
Risulta idoneo un terriccio universale integrato con sabbia o argilla espansa nella misura del 35-40%, che deve conservarsi umido nel tempo, ma nello stesso tempo scongiurare i ristagni idrici.

Fioritura dei cactus epifiti

Tra i più comuni Cactus epitifi senza spine coltivati in vaso, ricordiamo gli Epiphyllum originari dell’America, caratterizzati da una fioritura interessante per dimensione e colori, con fiori che si aprono solo di giorno.
Questi Cactus epifiti, sebbene in natura vivono con molto poco o quasi niente, coltivati in cattività non disdegnano una regolare concimazione durante il periodo di intensa vegetazione, prediligendo un substrato costantemente ma leggermente umido, luce, ma non sole diretto, temperature che oscillano, tra i 10 e 20°C, salvo eccezioni e per periodi limitati.

 


Regalo vasi quadrati per coltivazione piante grasse

Causa esubero, REGALO vasi quadrati in plastica nera usati di varie dimensioni… ideali per la coltivazione delle nostre amate piante grasse e succulente.

vasi quadrati piante grasse

Un’ottima soluzione per chi ha intenzione di coltivare le cactacee in serra ma anche per tutti quegli appassionati e collezionisti che devono far i conti con lo spazio occupato inutilmente dai vasi tondi.

Contattatemi in privato, mandandomi una email: cactusfollia@gmail.com

Ritiro in zona previo accordo telefonico. Io abito a Roma – zona Palmarola/Ottavia.

Buona coltivazione! 😉

 


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Lobivia densispina cv. Stern Von Lorsch

E’ una mutazione della Lobivia densispina, caratterizzata da una grande radice a fittone.

cactus cultivar lobivia echinopsis trichocereus

L’originalità della cultivar “Stern von Lorsch” (Letteralmente Stella di Lorsch) è dovuta alla particolare forma dei petali che sono molto stretti. I fiori infatti ricordano stelle gialle.
Il corpo è ovoidale di colore grigio-verde, verde opaco o marrone-violaceo-verde, cresce fino a 8 cm di altezza e 5 cm di diametro.
Costole: circa 17, più o meno dentate sino a formare tubercoli.
Fiori: I fiori sono giallo-oro con tepali stretti e lunghi fino a 6 cm di lunghezza.

Fioritura della cultivar "stern von lorsch" del genere lobivia, diffusissima pianta grassa molto rustica e facile da coltivare.

E’ una specie facile da coltivare, ma a crescita molto lenta. Annaffiare regolarmente in estate (senza ristagni) tenere piuttosto asciutto in inverno. PEr stimolare la fioritura può essere necessario aiutarla con un fertilizzante a base di potassio in estate. E’ abbastanza tollerante al freddo se mantenuta asciutta (sino a -5 ° C). Hai bisogno di un’esposizione in pieno sole o mezz’ombra in estate.

Particolare dei fiori della cultivar di lobivia più diffusa nel mondo degli appassionati e collezionisti di piante grasse e succulente rare da collezione.

Buona coltivazione! 🙂

 


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Il concime ideale per le piante grasse

Qual’è il concime ideale per la coltivazione delle nostre amate piante succulenti?

Come faccio a comprare un concime che abbia un buon rapporto qualità/prezzo senza ricorrere per forza ai concimi di marca?

cactus concimi composizione

I concimi sono quel miscuglio di sostanze che fornite alle piante fanno si che la stessa non deperisca. In effetti forniscono alle piante gli elementi nutritivi per la loro vita.

Gli elementi per la vita delle piante sono di numero elevato ma quelli fondamentali sono 13.
Questi 13 sono essenziali ed all’azzeramento d’uno d’essi si istaura il decadimento della pianta.

I 13 elementi si possono raggruppare in tre insiemi:

  • Macroelementi – Azoto N, Fosforo P, Potassio K;
  • Mesoelementi – Calcio Ca, Magnesio Mg, Zolfo S;
  • Microelementi – Boro B, Manganese Mn, Rame Cu, Zinco Zn, Molibdeno Mo, Cobalto Co, Ferro Fe.

I macroelementi vengono assorbiti in dosi massicce, i mesoelementi in misura modesta, i microelementi in misura minima ed in tracce.

[tratto da un articolo di S.Formicola sul forum Cactipedia]