coltivazione, schede piante

Quella strana pianta succulenta che…

…cresce rigogliosa sulle nostre costiere mediterranee… dai fiori viola simili a delle margherite… come si chiama?

Spesso mi son fatto questa domanda passeggiando lungo le spiagge salentine…

si tratta del genere Corpobrutus, appartenente alla famiglia delle Aizoaceae, il cui nome deriva dal greco carpo (frutto) e brotos (edule).
“Volgarmente” indicato come fico degli Ottentotti, è conosciuto in Italia anche con il nome di “Unghia di strega“.

In Europa, questo genere di pianta grassa, è rappresentato principalmente da due specie:

  • carpobrutus acinaciformis (in foto);
  • carpobrutus edulis.

Per una descrizione dettagliata di questo genere, vi rimando alla lettura della scheda sul Portale della Flora d’Italia.

Buona lettura! 🙂

innesti

Innesto da tubercolo: i risultati!

A distanza di poco più di un anno, vi mostro i risultati ottenuti con alcuni miei innesti da tubercolo di trichocereus variegati.

L’ordine delle foto segue quello dell’articolo precedente linkato:

cactus tubercolo variegato

cactus innesto tubercolo

Infine l’ultimo trichocereus…
foto un po’ sfocata, ma il cactus è completamente giallo come il pollone che ha sviluppato la pianta madre nell’ultima foto.

cactus-innesti-variegatura

trichocereus sp. variegato - la pianta madre
trichocereus sp. variegato – la pianta madre
coltivazione, rimedi naturali

Diserbante naturale contro le erbacce infestanti

Come preparalo in casa

Erbacce infestanti: come liberarsene in modo naturale

Le “erbacce” sono uno dei problemi principali di chi cura il proprio giardino, avere il pollice verde vuol dire essere sempre rispettosi dell’ambiente e quindi in molti scelgono un diserbante naturale per le erbe infestanti.

Il modo più ecologico per sbarazzarsi di erbacce è quello di tirarle su, scavare le radici e lasciarle asciugare al sole, e poi aggiungerci un cumulo di composti. Tuttavia, un tale metodo può far perdere parecchio tempo, quindi se siete alla ricerca di un modo più rapido ed efficace per liberarsi di erbacce, uno dei diserbanti che verranno descritti e prodotti in casa potrebbero essere la soluzione al problema. Si tratta di erbicidi ‘naturali‘ fatti anche in casa che non danneggiano la naturale chimica del terreno e non inquinano . Un erbicida è una “sostanza che è tossica per le piante”, il che significa che le vostre piante da giardino sono altrettanto sensibili a questi trattamenti, che potrebbero avere un effetto negativo nel terreno se applicato in grandi quantità, e possono causare lesioni agli umani con un utilizzo improprio.

Lavare queste piante con il monossido di d’idrogeno bollente è una pratica che funge da diserbante naturale.
Questo erbicida fatto in casa è di gran lunga il più semplice da preparare, e se vi capita di versarvi addosso l’acqua bollente, è anche il meno dannoso per le persone e l’ambiente.
Basta portare una grande pentola di acqua ad ebollizione e quindi versarlo sopra le foglie e steli di erbacce che si desiderano eliminare. L’utilizzo di acqua bollente è un metodo efficace per uccidere le erbacce in luoghi come marciapiede o nelle crepe di una strada privata, o su una superficie più ampia che si desidera ripiantare dopo che le erbacce sono scomparse, in quanto non lascia alcun residuo o alcun effetto nocivo a lungo termine. Come con tutti questi erbicidi fatti in casa, è ancora importante applicarlo solo alle piante che si desidera eliminare, in quanto possono facilmente uccidere anche i vostri fiori o piante da orto.

Bagnare le erbacce con il cloruro di sodio
Il cloruro di sodio, o sale da tavola comune, è un erbicida efficace, e ha una certa notorietà storica per eventualmente essere utilizzato per devastare i terreni dei popoli conquistati (salatura i campi impedisce piante di crescere lì). Perché il sale può avere un effetto dannoso nel terreno, è importante applicarlo solo direttamente alle foglie delle erbe infestanti, e non bagnare il terreno, soprattutto nelle aiuole con altre, più desiderabili, piante.
Sciogliete una parte di sale in 8 parti di acqua calda (può essere reso più forte, fino a 1 parte di sale a 3 parti di acqua), aggiungete una piccola quantità di sapone liquido (per aiutare aderire alle superfici fogliari), e versare in un bomboletta spray. Per applicare, coprire o legare di nuovo tutte le piante vicine che non volete uccidere, quindi spruzzate le foglie delle erbacce con la soluzione.
Fate attenzione a non bagnare il terreno, e mantenere questa miscela lontano da marciapiedi di cemento o passi carrai (può scolorirli). Possono essere necessarie più applicazioni.

 

coltivazione

Il concime ideale per le piante grasse

Qual’è il concime ideale per la coltivazione delle nostre amate piante succulenti?

Come faccio a comprare un concime che abbia un buon rapporto qualità/prezzo senza ricorrere per forza ai concimi di marca?

cactus concimi composizione

I concimi sono quel miscuglio di sostanze che fornite alle piante fanno si che la stessa non deperisca. In effetti forniscono alle piante gli elementi nutritivi per la loro vita.

Gli elementi per la vita delle piante sono di numero elevato ma quelli fondamentali sono 13.
Questi 13 sono essenziali ed all’azzeramento d’uno d’essi si istaura il decadimento della pianta.

I 13 elementi si possono raggruppare in tre insiemi:

  • Macroelementi – Azoto N, Fosforo P, Potassio K;
  • Mesoelementi – Calcio Ca, Magnesio Mg, Zolfo S;
  • Microelementi – Boro B, Manganese Mn, Rame Cu, Zinco Zn, Molibdeno Mo, Cobalto Co, Ferro Fe.

I macroelementi vengono assorbiti in dosi massicce, i mesoelementi in misura modesta, i microelementi in misura minima ed in tracce.

[tratto da un articolo di S.Formicola sul forum Cactipedia]

coltivazione, guide

Piante succulente: temperature minime invernali

Quali sono le temperature minime invernali che possono sopportare le nostre piante grasse?

Le temperature minime invernali, associate all'umidità ed al freddo, giocano un ruolo importante nella corretta coltivazione delle piante grasse e succulente durante il riposo vegetativo nella stagione invernale.Si sa che, per quanto possiamo sforzarci, le nostre piante grasse non vengono coltivate in habitat ma piuttosto si ambientano al nostro clima.
Vediamo allora quali sono gli accorgimenti da adottare durante il riposo invernale e quali sono le temperature minime “sopportate” dai vari generi.

Innanzitutto partiamo con il dire che durante il riposo invernale, le piante grasse e succulente dovrebbero stare in un luogo riparato dalle piogge e dalle intemperie invernali (grandine, gelate, neve, venti forti ecc.) per cui il riparo in serra fredda potrebbe essere un’ottima soluzione. In alternativa un luogo riparato… evitate i davanzali delle finestre, assai meglio è invece la posizione in un locale non riscaldato quali un garage, una soffitta, un sottoscala, una cantina, anche con poca luce dato che le piante nel periodo invernale, non vegetano.

Il fattore importante è che non ci sia troppa umidità ma, piuttosto ci deve essere sempre una buona aerazione del locale o della serra per non favorire l’insorgenza delle muffe e delle fungosi. Umidità e freddo infatti sono infatti, i principali nemici delle piante grasse nel periodo invernale.

Con la primavera riprenderà la crescita e con essa le normali pratiche colturali e la fioritura.

Molti cactus sopravvivono al gelo in quanto durante il giorno la temperatura sale e di molto in serra, altri appartenenti alle cosiddette “piante da freddo” come Austrocactus, Echinocereus, Opuntia, Thephrocactus e qualche altra possono sopravvivere a temperature di diversi gradi sotto zero a patto di essere protetti dalla pioggia o coperti dalla neve.

Consulta l’elenco delle temperature minime invernali

 

Buona coltivazione! 🙂