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Gli ibridi e le cultivar

Ibridi e cultivar: qual’è la differenza?

Un ibrido è un incrocio di una pianta con specie differenti finalizzata ad ottenere una nuova varietà  con caratteristiche migliori o quantomeno diverse rispetto a quelle di partenza (es. fiori più grandi o con sfumature e colore diverso, maggiore resistenza alle malattie, nuovi disegni… vedi in particolare la specie degli astrophytum ecc.).
Un ibrido è quindi una pianta ottenuta incrociando i gameti di due genitori diversi.
Se incrociamo due varietà di una stessa specie, otterrò una pianta che verrà identificata con il nome cosi formato: Genere specie var. madre x var. padre.
Se invece incrociamo due specie diverse, si otterrà:
Genere specie madre x specie padre.

Nella descizione della pianta ottenuta si indica quindi per primo il nome della pianta “madre” e per secondo il nome della pianta “padre”.

Si parla invece di cultivar quando abbiamo un gruppo di piante coltivate che hanno determinate caratteristiche selezionate dall’uomo e derivanti da diverse cause (da mutazione genetica, da una ibridazione, da un innesto, da una clonazione.)
Il nome delle cultivar viene indicato fra virgolette singole e con l’iniziale maiuscola.

Un altro esempio sono poi le ibridazioni tra i vari sottogeneri, come per esempio nel caso degli astrophytum, dove i nomi assumono questa regola (indicando sempre prima la pianta madre e poi la pianta padre):
COAS = Astrophytum coahuilense X Astrophytum Asterias
CAPAS = Astrophytum capricorne X Astrophytum Asterias
…e così via…