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Field number… ovvero “numeri di campo botanici”

Cosa sono i Field Number?

Field number: come identificare con precisione i dati di località delle nostre piante grasse e succulente.Un Field Number (in italiano ‘numero di campo’) è l’applicazione di regole che riguardano la raccolta di campioni in natura a scopo scientifico e non, e che prevedono l’assegnazione di un codice alfanumerico univoco e di una serie di informazioni accessorie al campione che viene conservato in un erbario.

Quali informazioni troviamo con il Field Number?

I dati che di solito, sono inclusi sono:

  • numero di raccolta (è un numero progressivo che si attribuisce via via alle piante raccolte)
  • nome del raccoglitore
  • data di raccolta
  • località di raccolta (eventuali coordinate geografiche, latitudine e longitudine, ricavabili dal GPS o dalla carta topografica, se disponibili)
  • altitudine (rilevata dall’altimetro, o ricavata dalla carta) e (località, città, stato, nazione)
  • esposizione (rilevata con la bussola), eventualmente anche la pendenza (in gradi)
  • informazioni sull’habitat nel quale la pianta è stata raccolta (tipo di suolo, il numero di individui, le altre specie presenti, ecc.)
  • note su particolarità della pianta raccolta che potrebbero non essere evidenti nel campione secco (ad es.: colore dei fiori, aspetto generale, etc.)
  • specie (se già nota) o comunque un riferimento per poter distinguere un campione non identificato dagli altri raccolti
  • riferimento alla cartografia (se disponibile).

Tutto questo ci consente di avere piante e semi che, identificati da numero di campo, con maggiori informazioni sul luogo di origine della pianta e di essere certi di non coltivare un ibrido.
In questo modo si possono anche apprezzare le variabilità all’interno di una specie in quanto una stesse specie se raccolta in luoghi diversi viene contrassegnata con diversi numeri di campo.

Eccovi quindi alcuni link dove si possono consultare i vari Field Number:

Buona coltivazione! 🙂

coltivazione, semina

Le etichette per le semine

Come etichettare le piante succulente e le nostre semine.

Forse alcuni di voi, non ci hanno ancora pensato o non si sono posti il problema ma, aumentando il numero di piante grasse si porrà prima o poi il problema di etichettarle correttamente in modo da avere in futuro una collezione “di tutto rispetto”.

Se poi anche voi, come me, vi siete cimentati nel seminare le piante grasse o avete intenzione di farlo, allora dovrete per forza procurarvi per tempo delle etichette plastificate.

Molti se le auto-producono tagliando dei pezzi di plastica e non penso che sia una soluzione sbagliata a priori ma, secondo me, bisogna poi tener conto anche di come andrò a scrivere sulle mie etichette in quanto non vorrei trovarmi successivamente con le etichette scolorite (a causa delle intemperie) e perciò con la scritta quasi totalmente illeggibile.

In questi anni, ho sempre usato delle etichetta plastificate (di colore giallo per distinguere le mie piante succulente da quelle della mia compagna Stefania) acquistate qualche anno fa da un vivaio tedesco di cui però ahimè non ricordo più il nome.

Dopo vari tentativi, la soluzione di scrivere su queste etichette con la matita è stata quella vincente! Ho infatti notato che la grafite della matita resiste maggiormente alle intemperie del tempo rispetto ai pennarelli indelebili.

Eccovi quindi alcuni link, dove potrete acquistare le etichette plastificate per catalogare le vostre amate piante grasse:

Se conoscete invece altri rivenditori, soprattutto se italiani, non mancate di segnalarmelo inserendo un semplice commento a questo articolo… grazie! 🙂