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Piante succulente: temperature minime invernali

Quali sono le temperature minime invernali che possono sopportare le nostre piante grasse?

Le temperature minime invernali, associate all'umidità ed al freddo, giocano un ruolo importante nella corretta coltivazione delle piante grasse e succulente durante il riposo vegetativo nella stagione invernale.Si sa che, per quanto possiamo sforzarci, le nostre piante grasse non vengono coltivate in habitat ma piuttosto si ambientano al nostro clima.
Vediamo allora quali sono gli accorgimenti da adottare durante il riposo invernale e quali sono le temperature minime “sopportate” dai vari generi.

Innanzitutto partiamo con il dire che durante il riposo invernale, le piante grasse e succulente dovrebbero stare in un luogo riparato dalle piogge e dalle intemperie invernali (grandine, gelate, neve, venti forti ecc.) per cui il riparo in serra fredda potrebbe essere un’ottima soluzione. In alternativa un luogo riparato… evitate i davanzali delle finestre, assai meglio è invece la posizione in un locale non riscaldato quali un garage, una soffitta, un sottoscala, una cantina, anche con poca luce dato che le piante nel periodo invernale, non vegetano.

Il fattore importante è che non ci sia troppa umidità ma, piuttosto ci deve essere sempre una buona aerazione del locale o della serra per non favorire l’insorgenza delle muffe e delle fungosi. Umidità e freddo infatti sono infatti, i principali nemici delle piante grasse nel periodo invernale.

Con la primavera riprenderà la crescita e con essa le normali pratiche colturali e la fioritura.

Molti cactus sopravvivono al gelo in quanto durante il giorno la temperatura sale e di molto in serra, altri appartenenti alle cosiddette “piante da freddo” come Austrocactus, Echinocereus, Opuntia, Thephrocactus e qualche altra possono sopravvivere a temperature di diversi gradi sotto zero a patto di essere protetti dalla pioggia o coperti dalla neve.

Consulta l’elenco delle temperature minime invernali

 

Buona coltivazione! 🙂

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La giusta esposizione

Piante grasse: quali sono i rischi dovuti ad un’esposizione errata?

Contrariamente a quanto si pensi, non tutte le piante grasse amano vegetare al pieno sole tutto il giorno e soprattutto in estate (specie se vivete nel sud Italia o se le giornate sono poco ventilate) è bene proteggerle durante le ore più calde.

I danni che potremmo procurare alle nostre piante per una cattiva esposizione sono essenzialmente due: comparsa di scottature ed eziolatura.

Le scottature

Le scottature appaiono come incrostazioni di colore chiaro sulla superficie della pianta e non sono altro che il tegumento esterno seccatosi a causa di eccessiva luce. La pianta in questo caso, non ha avuto il tempo di adattarsi.
Per piante giovani o tutte quelle che presentano una crescita vigorosa è possibile che col tempo tali tessuti morti si stacchino grazie all’ingrossamento del fusto sottostante; mentre se la pianta è ormai adulta, le scottature rimarranno a ricordarci i nostri errori di coltivazione.
Per lo più in caso di piante piccole, se le scottature sono particolarmente gravi, si può giungere alla morte della pianta, in molti casi se la scottatura ha colpito il delicato apice vegetativo, la crescita sarà impedita fino a quando la pianta non riuscirà a formare un apice nuovo… ma nella maggior parte dei casi, ho notato che la pianta inizia a pollonare all’apice.
Badate bene però che le piante succulente possono scottarsi anche se sono in serra, specie se assolata e quindi divenuta troppo calda per un difetto di areazione… il mio consiglio è semplicemente quello di aprire la porta della serra, oltre che il finestrino per il ricircolo dell’aria, durante le ore più calde della giornata.
Non per ultimo, valuterei la possibilità di schermare la serra con dei teli parzialmente ombreggianti.

L’esposizione ideale per le piante grasse e succulenti è sud o sud-est in modo che possano ricevere il sole durante il mattino, fino a mezzogiorno circa, e poi l’ombra nel resto della giornata.
Esporre le piante in pieno sole per tutto il giorno è sconsigliabile… solo alcune specie molto “rustiche” e resistenti (come le opuntie) possono adattarsi a questa situazione.

Vi mostro alcune foto delle mie piante che presentano scottature:

Pianta di gymnocalicium che presenta delle scottature per eccessiva e prolungata esposizione al sole
Gymnocalicium
La pianta presenta, oltre che una vistosa disidratazione, anche scottatura generalizzata a tutto il fusto.
Gymnocalycium
L'esposizione ideale per le piante grasse e succulenti è sud o sud-est in modo che possano ricevere il sole nella mattinata e l'ombra nel resto della giornata. Questo tipo di esposizione ripara anche le cactacee dai freddi venti di tramontana provenienti da nord.
Thelocactus
Le piante grasse
Astrophytum asterias

Alcune di queste piante in foto, come il thelocactus o il gymnocalycium, sono anche molto disidratate per cui bisogna stare anche attenti a dare la giusta dose di acqua preferendo le annaffiature di sera o nel tardo pomeriggio.

L’eziolatura

Un altro pericolo che incombe sulle nostre piante grasse, quando si trovano in un ambiente non idoneo, è l’eziolatura.
La temperatura elevata può stimolare, prima dell’arrivo della primavera, la ripresa vegetativa che, in presenza di una luce scarsa, quale per esempio quella filtrata dalle finestre nelle grigie giornate invernali, cominciano a mostrare un apice vegetativo di colore chiaro. La pianta a questo punto inizia ad eziolare, per intenderci… inizia a filare.
Se non si corre subito ai ripari, il cactus sarà irrimediabilmente rovinato dal punto di vista estetico, in quanto, quando la pianta verrà riportata in esterno e comincerà a crescere normalmente, in corrispondenza dell’eziolatura rimarrà una strozzatura. Inoltre la parte più chiara sarà molto più sensibile alle scottature.
Per impedire tutto questo bisogna trovare un locale con una temperatura più bassa in cui trasferire subito la pianta “filata”.

Quando all’abbassarsi della temperatura arriva il momento di spostare le proprie piante di nuovo all’aperto, per i primi giorni bisogna evitare la luce diretta del sole, perché facilmente potrebbero scottarsi con conseguenti danni estetici irrimediabili.

Spero di aver risolto i vostri dubbi… buona coltivazione! 🙂