fioriture

Il primo fiore succulento del 2015

La prima fioritura di quest’anno delle mie piante grasse

Fiore giallo con gola rossa della pianta grassa conosciuta sotto il nome di astrophytum asterias.
Astrophytum asterias in fiore

La prima pianta grassa che ha fiorito quest’anno è l’astrophytum asterias in foto.
Pianta originariamente innestata e poi ri-affrancata l’anno scorso… ormai le radici son formate e la pianta cresce molto bene!

🙂

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semina

Semi di astrophytum ibridi

Astrophytum senilis x capricorne

La semina è la tecnica che più si avvicina al mezzo con cui naturalmente le piante si moltiplicano con la diffusione dei semi, prodotti generalmente dalla fecondazione del fiore con il polline proveniente da altri fiori. La fecondazione avviene grazie al vento, agli insetti pronubi, o in floricoltura per l'intervento dell'uomo, tra piante della stessa specie o in qualche caso dello stesso genere, mentre più raro è il caso di generi diversi, come gli incroci tra orchidee dei generi Cattleya e Laelia. I semi prodotti da specie diverse, gli ibridi raramente danno vita a piante molto fertili. Il successo della semina dipende innanzi tutto dalla qualità e germinabilità dei semi utilizzati, poi dalla corretta preparazione del terriccio destinato al semenzaio e con la giusta profondità di semina, infine regolando l'umidità e la temperatura ai valori ottimali. La semina può avvenire nel campo, in precedenza preparato con la vangatura (lavorazione del terreno meccanica, o manuale effettuata con la vanga), in semenzaio nella serra, in contenitori vari. La germinazione avviene in un tempo più o meno rapido a seconda della specie e di fattori ambientali ed è il momento che necessita delle maggiori cure e attenzioni.
semi di Astrophytum

Un paio di settimane fa, alcune piante di astrophytum sono fiorite contemporaneamente e stamattina ho avuto una bella sorpresa!

Due piante di astrophytum (un senilis ed un capricorne) hanno prodotto i semi.

Ecco alcune foto:

Quando è il periodo giusto per seminare le piante grasse? è una domanda che mi è stata posta più volte.  Per rispondere come prima cosa bisogna sapere se si intende seminare all'aperto a temperatura ambiente e con la luce solare naturale, o se si desidera seminare in casa in ambiente controllato con luce artificiale neon.  Per seminare all'esterno bisogna aspettare che ci sia una buona luce, che la temperatura sia sufficiente (che non scenda sotto i 15 °C), e che assolutamente non ci siano più gelate, quindi il periodo migliore è Maggio o fine Aprile così che le piantine arrivino già cresciutelle a fine ottobre, quando inizia a fare freddo, a questo punto bisognerà comunque proteggerle in serra, anche una serra artigianale, che eviti che la temperatura scenda troppo, e che protegga dalla pioggia, comunque la crescita si fermerà durante l'inverno per riprendere verso Aprile ed è più probabile rispetto ad una semina in casa che alcune piantine non resistano all'inverno.
semi di astrophytum senilis
Per seminare con luce artificiale non c'è una regola precisa, si può seminare quando si vuole. Generalmente semino subito i semi prodotti tra Agosto e Ottobre in modo che abbiano quasi un anno di crescita attiva sotto le luci artificiali per poi metterli all'esterno durante la successiva bella stagione, ed in certi casi ad ottobre ritiro in casa le semine più delicate e proteggo dall'eccessivo freddo le altre per poi lasciarle definitivamente all'esterno dopo due anni. Ad esempio le semine in ambiente controllato di Gennaio 2008 non vedranno la luce solare sino ad Aprile 2009, questo perchè ho visto che semine di 5 mesi più giovani, ma tenute sempre sotto luce artificiale, sono cresciute meglio di semine più anziane, ma messe all'esterno appena la temperatura lo permetteva.  Poi ogni appassionato potrà regolarsi in base al clima di dove vive, in base al tipo di pianta seminata e alla qualità e quantità di semi (se sono pochi o vecchi, e meglio non rischiare con una semina all'aperto).  Preferisco di gan lunga la semina in casa con neon, perchè non condizionata da eventi atmosferici, perchè la temperatura è prevedibile (inverno 20-25 °C - estate 30-35 °C) e posso decidere le ore di luce con un timer (14-15 se l'ambiente è chiuso, 10-12 se c'è una finestra).   Volendo si può anche seminare all'esterno in primavera e poi ad Ottobre spostare sotto i neon, oppure ripicchettare in un nuovo contenitore i semenzali migliori da tenere così dentro casa in modo che continuino la crescita durante l'inverno, ma non condivido molto questa scelta perchè preferisco ripicchettare sempre il più tardi possibile, e dopo 5-6 mesi il rischio di perdere qualche pianta è troppo elevato.
dopo la raccolta dei semi

Chi vuole un po’ di questi semi? Li regalo volentieri! 🙂

 

impollinazione

Astrophytum: impollinazione interspecie

Tentativi di ibridazione interspecie

Qui a Roma è scoppiato ormai il caldo africano… alle 10 di mattina in serra, ci sono già 32°C! …vien voglia di andare al mare!

Nell’attesa, ne ho approfittato della fioritura contemporanea di due piante grasse: un astrophytum ornatum ed un astrophytum asterias cv.superkabuto.

Astrophytum ornatum è una cactacea che fu descritta per la prima volta nel 1828  da Auguste Pyrame De Candolle e chiamata Echinocactus ornatus. E' una specie originaria di areali limitati in Messico (Stati di Querétaro, Hidalgo, Guanajuato e San Luis Potosí) ove cresce ad altitudini comprese tra gli 800 ed i 2.000 metri s.l.m. tra la macchia xerofitica e tra le rocce nei canyon oppure tra le rocce nei boschi di latifoglie. Nello stato di San Luis Potosí é segnalata inoltre una zona zona dover risulta essersi ibridato con altre specie di Astrophytum.  A. ornatum  ha  il corpo grigio-verde, dapprima cilindrico, poi con l'avanzare dell'età colonnare. Può infatti raggiungeree talvolta superare il metro di altezza. Il diametro è di circa 15-30 cm e se visto dall'alto  sembra una stella e da ciò deriva il suo nome. Ha 6-8 costolature più o meno ricoperte di scaglie bianco-argento che formano delle caratteristiche striature. Le costolature sono di solito diritte e talvolta spiralate. Sui bordi delle costolature sono presenti delle areole biancastre sulle quali crescono 5-12 spine non molto lunghe, diritte, gialle o brunastre. I fiori, diurni, giallo pallido, sono grandi 7-10 cm. di diametro e sbocciano più volte nella stagione a partire dall'inizio dell'estate.
Fioritura doppia di astrophytum ornatum
E' infatti caratterizzato da una simmetria perfetta e da areole setose che rafforzano la sua geometria perfetta. La bellezza inoltre è incrementata da puntinature più o meno presenti nel corpo che caratterizzano la specie e le numerosissime cultivar che sono state create grazie alla facilità con cui si ibrida. E' una cactacea globosa, senza spine, originaria del Messico nord-est (Stati di Nuevo León e Tamaulipas) e sud degli Stati Uniti (sud del Texas). L'habitat è caratterizzato da clima caldo temperato, ad una altezza al di sotto dei 500 metri s.l.m. anche se più frequentemente lo troviamo al di sotto dei 200 metri s.l.m. e in aree con precipitazioni medie di 500 mm l'anno. Astrophytum asterias cresce solitamente all'ombra di arbusti spinosi oppure in fessure di rocce e comunque in terreni tendenzialmente calcarei e talvolta in suoli argillosi oppure ghiaosi o salini oppure con PH piuttosto elevato. Ha un fusto pressoché sferico, anche se molto appiattito e concavo al centro del diametro di circa 15 cm in età adulta. Il colore è verde più o meno tendente al grigio con costolature (6-8) divise da solchi più o meno profondi  ed al loro centro si sviluppono delle grandi areole setose più o meno prominenti. I fiori, quasi sempre apicali, sono lunghi circa 3 cm. con un diametro di 6-7 cm dicolore giallo con la parte centrale di un bel rosso. Fra gli Astrophytum è sicuramente una delle specie a crescita più lenta ed è per questo che talvolta lo troviamo innestato per farlo crescere più velocemente.
Fiore di astrophytum asterias cultivar superkabuto

Mi sono armato di pennellino ed ho provato ad impollinare queste due piante.

Fra qualche giorno saprò se questa mia impollinazione incrociata interspecie è andata a buon fine… spero di si! 🙂

In genere, questo tipo di impollinazioni danno luogo ad ibridi interessanti, spesso variegati… staremo a vedere…

ciao!

 

OT, reportage

Kit fotografico per piante succulente

Migliorare le foto delle nostre amate piante grasse

Spesso mi sono posto il problema di come fotografare le mie piante grasse, mettendo in risalto la pianta stessa e in secondo piano lo sfondo in cui, molte volte, erano presenti altri cactus.

Seguendo un po’ di discussioni sui vari forum “cactofili”, vedevo che molti appassionati e collezionisti come me, fotografavano le loro piante interponendo uno sfondo colorato in tinta unita.
In questo modo, si può poi in “post-produzione” ritagliare la sagoma della pianta o cambiare il colore dello sfondo ma, soprattutto, si da molto risalto alla pianta fotografata.

Dopo diverse soluzioni “fai-da-te” di brevissima durata e scarsi risultati, mi son deciso ad acquistare su Amazon un piccolo set fotografico senza spendere cifre esorbitanti.

Vi faccio quindi vedere alcune delle mie foto ottenute con questo kit fotografico:

L'astrophytum è un genere comune di cactacee che comprende anche numerose cultivar ricercate, coltivate soprattutto in giappone.
Astrophytum myriostigma cv.kikko nudum
Le variegature delle piante grasse sono una caratteristica dovuta alla mancanza, più o meno accentuata, di clorofilla. Questo astrophytum è completamente giallo, diventa di colore arancione se posto in posizione soleggiata.
Astrophytum myriostigma variegato
astrophytum myriostigma hakuun - cultivar giapponese
Astrophytum miriostigma cv.hakuun
Astrophytum myriostigma kikko forma nuda e pollonante.
Polloni di astrophytum kikko


Il kit fotografico che ho acquistato, lo trovate in questa pagina del catalogo Amazon.
Ve lo consiglio se non volete spendere molti soldi ed ottenere delle foto delle vostre piante grasse e succulente più che accettabili e “simil-professionali”. 🙂

Buona coltivazione e… tante foto!!!

OT

Oscar alla prima fioritura

Lo so… gli oscar sono stati già assegnati, ma i miei sono più prestigiosi! ahahah 🙂

Quest’anno l’oscar alla prima fioritura va a questo astrophytum asterias innestato su myrtillocactus:

Prima fioritura di questo astrophytum asterias innestato su myrtillocactus
Astrophytum asterias

Bello vero?