guide

La giusta esposizione

Piante grasse: quali sono i rischi dovuti ad un’esposizione errata?

Contrariamente a quanto si pensi, non tutte le piante grasse amano vegetare al pieno sole tutto il giorno e soprattutto in estate (specie se vivete nel sud Italia o se le giornate sono poco ventilate) è bene proteggerle durante le ore più calde.

I danni che potremmo procurare alle nostre piante per una cattiva esposizione sono essenzialmente due: comparsa di scottature ed eziolatura.

Le scottature

Le scottature appaiono come incrostazioni di colore chiaro sulla superficie della pianta e non sono altro che il tegumento esterno seccatosi a causa di eccessiva luce. La pianta in questo caso, non ha avuto il tempo di adattarsi.
Per piante giovani o tutte quelle che presentano una crescita vigorosa è possibile che col tempo tali tessuti morti si stacchino grazie all’ingrossamento del fusto sottostante; mentre se la pianta è ormai adulta, le scottature rimarranno a ricordarci i nostri errori di coltivazione.
Per lo più in caso di piante piccole, se le scottature sono particolarmente gravi, si può giungere alla morte della pianta, in molti casi se la scottatura ha colpito il delicato apice vegetativo, la crescita sarà impedita fino a quando la pianta non riuscirà a formare un apice nuovo… ma nella maggior parte dei casi, ho notato che la pianta inizia a pollonare all’apice.
Badate bene però che le piante succulente possono scottarsi anche se sono in serra, specie se assolata e quindi divenuta troppo calda per un difetto di areazione… il mio consiglio è semplicemente quello di aprire la porta della serra, oltre che il finestrino per il ricircolo dell’aria, durante le ore più calde della giornata.
Non per ultimo, valuterei la possibilità di schermare la serra con dei teli parzialmente ombreggianti.

L’esposizione ideale per le piante grasse e succulenti è sud o sud-est in modo che possano ricevere il sole durante il mattino, fino a mezzogiorno circa, e poi l’ombra nel resto della giornata.
Esporre le piante in pieno sole per tutto il giorno è sconsigliabile… solo alcune specie molto “rustiche” e resistenti (come le opuntie) possono adattarsi a questa situazione.

Vi mostro alcune foto delle mie piante che presentano scottature:

Pianta di gymnocalicium che presenta delle scottature per eccessiva e prolungata esposizione al sole
Gymnocalicium
La pianta presenta, oltre che una vistosa disidratazione, anche scottatura generalizzata a tutto il fusto.
Gymnocalycium
L'esposizione ideale per le piante grasse e succulenti è sud o sud-est in modo che possano ricevere il sole nella mattinata e l'ombra nel resto della giornata. Questo tipo di esposizione ripara anche le cactacee dai freddi venti di tramontana provenienti da nord.
Thelocactus
Le piante grasse
Astrophytum asterias

Alcune di queste piante in foto, come il thelocactus o il gymnocalycium, sono anche molto disidratate per cui bisogna stare anche attenti a dare la giusta dose di acqua preferendo le annaffiature di sera o nel tardo pomeriggio.

L’eziolatura

Un altro pericolo che incombe sulle nostre piante grasse, quando si trovano in un ambiente non idoneo, è l’eziolatura.
La temperatura elevata può stimolare, prima dell’arrivo della primavera, la ripresa vegetativa che, in presenza di una luce scarsa, quale per esempio quella filtrata dalle finestre nelle grigie giornate invernali, cominciano a mostrare un apice vegetativo di colore chiaro. La pianta a questo punto inizia ad eziolare, per intenderci… inizia a filare.
Se non si corre subito ai ripari, il cactus sarà irrimediabilmente rovinato dal punto di vista estetico, in quanto, quando la pianta verrà riportata in esterno e comincerà a crescere normalmente, in corrispondenza dell’eziolatura rimarrà una strozzatura. Inoltre la parte più chiara sarà molto più sensibile alle scottature.
Per impedire tutto questo bisogna trovare un locale con una temperatura più bassa in cui trasferire subito la pianta “filata”.

Quando all’abbassarsi della temperatura arriva il momento di spostare le proprie piante di nuovo all’aperto, per i primi giorni bisogna evitare la luce diretta del sole, perché facilmente potrebbero scottarsi con conseguenti danni estetici irrimediabili.

Spero di aver risolto i vostri dubbi… buona coltivazione! 🙂

reportage

La mia collezione di piante grasse

Come ho iniziato la mia collezione (nel lontano 2006)

Vi presento una galleria di foto per farvi vedere come ho iniziato a collezionare le piante grasse. Alcune di queste le comprai in alcuni vivai specializzati ma altre provengono da comunissimi supermercati.

Primo ripiano: Posizione luminosa ma senza mai ricevere sole diretto…
Ho l'abitudine di coltivare le mie piante succulenti in vasetti quadrati. In questo modo risparmio molto spazio offrendo la giusta luce a tutte le piante.

…sempre il primo ripiano:
La migliore esposizione per la maggiorparte dei cactus è una posizione luminosa senza ricevere sole diretto.

queste invece ricevono il sole mattutino fino alle 12 circa:
Un'altra esposizione ideale per alcune specie di piante succulenti è in posizione soleggiata fino a mezzogiorno.

ripiano delle semine dell’anno scorso, in ombra:
Per le semine delle plantule e piccole piante succulenti, invece, preferisco un'esposizione ombreggiata ma sempre luminosa.

Secondo ripiano: esposizione sole diretto fino alle 13 circa…
L'esposizione ideale per la maggiorparte delle piante grasse è sud-sud/est.
Sbagliando l'esposizione delle piante grasse, si rischia di bruciarle o l'eziolatura.
L'eziolatura delle piante succulenti si evita con una corretta esposizione, che non deve essere troppo ombeggiata ne troppo soleggiata.
L'esposizione giusta delle piante succulenti come euphorbia, lithops, aloe, agave, obregonia è quella sud o sud-est.

le piante più grandi…
Le piante grasse più grandi che ho sono astrophytum, echinocactus, echinocereus, aloe, agave, trichocereus.

…e per finire, vista del lato succulento del terrazzo (con qualche intruso):
Le piante succulente sono molto belle e dalle forme molto rare e particolati ma, anche i loro fiori non sono da meno.

Che ve ne pare?