coltivazione

Errata coltivazione: danni da insolazione

Ahimè… pianta grassa cotta e lessata!

Complice le belle giornate, ieri qui a Roma si sono raggiunti i 35°C!

Sono stato tutto il giorno fuori di casa, uscendo prima dell’alba, e non ho potuto aprire il telone di plastica trasparente che ricopriva uno scaffale dove avevo sistemato per l’inverno alcune delle mie piante succulente (principalmente innesti).

Lo scaffale è esposto a sud, quindi riceve il sole tutto il giorno.

Stamattina, riaprendo il telone di plastica ho trovato l’amara sorpresa!

Molti mirtillocactus, utilizzati come portainnesto, hanno risentito del calore e, essendo già all’asciutto per il riposo invernale, erano curvati su se stessi… in questi casi ho dovuto tagliare di netto la marza alla base di attacco con il portainnesto.

In alcuni casi, poco male, visto che volevo già affrancare alcuni miei innesti fatti qualche anno fa… ma nel caso di questo echinocactus horizontalonius mi dispiace proprio tanto! 😦

Era una mia semina del 2008!
Parlo già al passato, perché non credo che la pianta possa recuperare… l’ho spostata all’ombra fuori dallo scaffale in posizione arieggiata… vedremo come andrà a finire.

Ecco alcune foto…
da notare il colorito della marza, ma anche il portainnesto (un trichocereus ibrido) ne ha risentito.

Essendo generalmente originarie di luoghi desertici e intensamente soleggiati, alle nostre latitudini potrebbero patire la carenza di luce soprattutto d'inverno. E' bene quindi privilegiare le finestre dei lati sud-est, che vengono colpite dai raggi solari dal mattino sino al pomeriggio oppure adottare delle piccole serre in vetro o in plastica da tenere sul balcone o terrazzo.

Il criterio per impostare un buon piano irriguo deve tener conto del fatto che nei luoghi di origine esse godono di una stagione piovosa che si esaurisce successivamente in un periodo di siccità. Dunque d'inverno le irrigazione dovranno essere contenute mentre d'estate più abbondanti facendo attenzione che le piante grasse possono annegare e marcire per eccessi idrici. Alcune specie come le caudiciformi hanno la caratteristica di riposare vegetativamente in estate. Vanno per così dire in estivazione , per cui il comportamento da tenere sarà inverso del precedente. In generale prestare attenzione a non esporle ad eccessive piogge per non provocare marciumi.

Il loro estremo adattamento all'ambiente arido, fa sì che questo tipo di piante sia considerato robusto o tollerante alle disattenzioni sulle annaffiature o per l'esposizione alle alte temperature. Per opposte considerazioni, presentano invece molte difficoltà in situazioni di scarsa illuminazione e alle basse temperature (il minimo vitale è generalmente di 5° C ).

innesti

Innesto di ariocarpus su pereskiopsis

Un innesto di ariocarpus ben riuscito!

Nella primavera del 2012, ho innestato un giovane semenzale di due settimane su una pereskiopsis.
Non ho utilizzato la colla attack, come ho visto fare da molti, ma ho semplicemente scelto il momento migliore per innestare… a tal proposito, potete consultare questo mio articolo su questo tipo di innesti; oppure se siete proprio “a digiuno” sull’argomento innesti, partite con le nozioni generali su come innestare le piante grasse.

Eccovi la foto fatta la scorsa primavera, quindi dopo poco più di un anno…

L'ariocarpus è una pianta cactacea molto delicata, dalla crescita molto lenta ma... se innestata può regalare splendide fioriture precoci.
Ariocarpus kotschoubeyanus di un anno

…e relativa fioritura! 🙂

La fioritura degli ariocarpus è sempre spettacolare! Tuttavia bisogna stare attenti ai marciumi che molte volte interessano il fiore.
Fioritura di Ariocarpus Kotschoubeyanus

Bello vero? 🙂