impollinazione

Impollinazione delle Asclepiadaceae

Come impollinare le hoya?

Purtroppo ancora non mi sono cimentato nell’impollinazione delle hoya (la cosiddetta “pianta di cera”), finora ci sono riuscito solo con il genere delle cactacee.

Stamattina quindi ho provato a fare una ricerca con Google ed ho trovato dei risultati interessanti che vi propongo:

La specie hoya più diffusa è la carnosa, presente in diverse varianti, qui vediamo quella classica.
Hoya carnosa

“Cerchiamo di capirci qualcosa… l’impollinazione” dal forum Hoya Mania

Il genere Hoya“, speciale 2013, a cura dell’AIAS

La pianta Hoya” dal blog StranePiante

“Come ottenere i semi di Hoya” dal forum Compagnia del giardinaggio

“Fiore delle Hoya: struttura” dal forum Giardinaggio

Sicuramente la prossima primavera, proverò ad impollinare anche le hoya e metterò qui le foto ed indicazioni utili.

Qualcuno di voi ha già provato?

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coltivazione, fioriture

Hoya dal fiore gigante!

Da un po’ di tempo, mi sto interessando al genere Hoya e con mia sorpresa oggi ho trovato delle specie dal fiore gigante… eccone una:

Hoya lauterbachii (Giant wax plant)

Il genere hoya appartiene alla famiglia delle Asclepiadacee, anche se alcuni botanici adesso lo iscrivono alla famiglia Apocinacee.  Si tratta di piante in genere sarmentose e rampicanti, molte sono epifite, esistono però anche specie arbustive ed altre striscianti.  Sono originarie dell' India, del sud est Asiatico, isole della Polinesia ed Australia, vivono a quote diverse: dal livello del mare a 600/800 metri ed anche a 2000!  Collezionisti di Hoya si trovano principalmente negli Stati Uniti, Svezia, Olanda, Germania, Australia ed anche in Thailandia. In Italia e in altri paesi europei queste bellissime piante sono poco conosciute, questo perché, anche a livello internazionale, sono molto pochi i vivai che le vendono. In Italia si possono trovare, saltuariamente, solo una diecina di specie. Generalmente queste piante si ordinano dai venditori internazionali, come talee non radicate che dobbiamo far radicare noi e questo, anche se non è molto complicato, ci fa mettere in conto la perdita di diversi esemplari. I prezzi (internazionali) per talee non radicate variano da 3 a 50 euro a seconda della rarità. Il genere Hoya conta moltissime specie (molti sono sinonimi) e ne vengono scoperte di nuove continuamente, penso che attualmente il numero si possa valutare intono alle 300/400.  Tutte le Hoya amano la luce, alcune vogliono una luce molto chiara, necessaria per farle fiorire, altre sopportano anche una luce meno intensa. Quasi tutte non vogliono il sole diretto, specie nei periodi estivi e nelle ore più calde.  Importante, oltre all'intensità luminosa, è anche la durata della stessa, l'ideale sarebbe di dare a queste piante da 12 a 14 ore di luce al giorno. Dato che questo è impossibile nei periodi invernali, si può supplire con la luce artificiale. Sembra addirittura che alcune Hoya fioriscano meglio sotto la luce fluorescente!
Hoya Lauterbachii

La hoya lauterbachii è una delle specie hoya esistenti dai fiori più grandi.
La dimensione di ogni singolo fiore infatti, misura circa 3 centimetri… più o meno la dimensione di una tazzina di caffè. L’intero “grappolo” ha circa 7-8 fiori singoli.

I fiori in genere sono di colore rosso-ramato, hanno un centro color crema ed un delizioso profumo.
La fioritura inizia una volta che la pianta è matura, all’incirca verso il sesto anno di vita.

E’ una specie vigorosa, robusta e per questo facile da coltivare ma ha bisogno di un tutore per il suo sostegno durante la crescita.

Predilige la luce diretta del sole, con periodi di siccità.

Come coltivare al meglio le hoya

Se questo breve articolo vi ha incuriosito e volete conoscere meglio questo genere di pianta, vi consiglio di leggere queste pagine:

 

coltivazione, schede piante

Ceropegia fusca

Una pianta che ha sempre attirato la mia attenzione per la forma particolare e per i fiori… scopriamola insieme. 🙂

Ceropegia fusca
Fioritura di Ceropegia Fusca

Descrizione
Famiglia Asclepiadaceae. Pianta succulenta con fusti eretti alti circa 50 cm, cilindrici, verde-bruni scuri, da giovani quasi neri, in seguito grigiastri. Di solito accestisce dalla base ma molto lentamente. Foglie 3-5 cm che cadono rapidamente. Fiori bruni sia all’interno che all’esterno.

Coltivazione
Esposizione pieno sole. Annaffiare ogni 7-10 giorni da metà marzo a metà novembre e una volta al mese in inverno. Temperatura minima +6°C. Temperatura ottimale per la germinazione dei semi: 18-27°C.

Composta
7 parti di lapillo o pozzolana; 3 parti di terriccio di foglie o torba; 14 parti di sabbia grossolana di fiume. Inoltre 0,3 grammi di gesso e 2,5 grammi di fertilizzante base per litro di composta.

Se siete incuriositi come me, potete approfondire l’argomento con questi articoli:

 

fioriture

Hoya publicalyx cv. “silver pink”

Le hoya riprendono a fiorire!

Vi mostro la fioritura di una delle mie hoya:

La tassonomia dei generi di Hoya è molto complicata e in costante aggiornamento, la gran maggioranza di specie di Hoya ad oggi conosciute è stata introdotta in coltivazione successivamente al 1990, e tutt'ora esistono numerosissime specie mai identificate tenute in collezione con nomi come Hoya sp., Hoya sp. seguito dal paese in cui è stata raccolta o Hoya sp. seguito da un numero assegnato dal singolo possessore della pianta. Inoltre molte zone da cui originano le Hoya sono ad oggi ancora inesplorate. Ed ancora, esistono diversi generi di piante strettamente legati al genere Hoya, come le Dischidia, Absolmsia, Micholitzia, Eriostemma, Centrostemma, e alcune piante ad oggi conosciute entrano ed escono da questi generi per essere associate o escluse dal genere Hoya. Ultimamente si sta cercando di fare chiarezza associando alla classificazione di Linneo la moderna tecnica di classificazione con DNA, il procedimento è costoso e quindi lento.  Appreso questo è impossibile stabilire con certezza per il momento quante specie appartengono al genere Hoya, quindi in base alle classificazioni di diversi studiosi e appassionati si va dalle 90 alle oltre 300 specie.
Fioritura Hoya Publicalyx cv.”silver pink”
Le foglie delle Hoya possono essere molto differenti tra loro, sono sempre (tranne per la H. imbricata) prodotte in coppie opposte all'altezza di un nodo del fusto della pianta. Le foglie delle Hoya che crescono in ambienti più secchi sono succulente, appunto per non disidratarsi velocemente, mentre quelle che crescono in ambienti più costantemente umidi sono più ampie e sottili. Alcune come quelle delle Hoya linearis sono strette e affusolate e differiscono notevolmente da quelle delle altre Hoya.  I fusti delle Hoya possono essere rampicanti, striscianti e in alcuni casi eretti e cespugliosi.
Una macro particolare dei fiori

Questo è la varietà più comune del gruppo pubicalyx.
Questa specie cresce molto bene e veloce. Ha foglie verdi con spruzzi d’argento. I marchi d’argento sulle foglie diventano rosa-argento quando esposti con più luce e sole. I fiori sono profumati e sono simili alla carnosa H., ma con una sfumatura più vicina al colore marrone con un centro rosa. E’ originaria delle Filippine.
Bisogna tenere questa hoya a circa 40°, ma può sopportare il gelo per brevi periodi di tempo.

In questa pagina invece, c’è l’elenco completo delle specie “publicalyx”

coltivazione

Far radicare le talee di hoya

Come ottenere nuove piantine di hoya

Per talea si intende generalmente un sistema di riproduzione che sfrutta le enormi proprietà rigenerative dei vegetali, in particolare quella di differenziare il tessuto radicale dal tessuto indifferenziato che si trova in sottilissimi strati sottoepidermici in varie parti della pianta. Generalmente la talea si costituisce a partire di un frammento di ramo, di fusto o di radice ma esiste anche la possibilità che succeda a partire da una singola foglia.

Le Hoya sono piante della famiglia delle Asclepiadaceae, come altre piante di questa famiglia hanno coloratissimi fiori a stella molto affascinanti e decorativi.  La tassonomia dei generi di Hoya è molto complicata e in costante aggiornamento, la gran maggioranza di specie di Hoya ad oggi conosciute è stata introdotta in coltivazione successivamente al 1990, e tutt'ora esistono numerosissime specie mai identificate tenute in collezione con nomi come Hoya sp., Hoya sp. seguito dal paese in cui è stata raccolta o Hoya sp. seguito da un numero assegnato dal singolo possessore della pianta. Inoltre molte zone da cui originano le Hoya sono ad oggi ancora inesplorate. Ed ancora, esistono diversi generi di piante strettamente legati al genere Hoya, come le Dischidia, Absolmsia, Micholitzia, Eriostemma, Centrostemma, e alcune piante ad oggi conosciute entrano ed escono da questi generi per essere associate o escluse dal genere Hoya. Ultimamente si sta cercando di fare chiarezza associando alla classificazione di Linneo la moderna tecnica di classificazione con DNA, il procedimento è costoso e quindi lento.  Appreso questo è impossibile stabilire con certezza per il momento quante specie appartengono al genere Hoya, quindi in base alle classificazioni di diversi studiosi e appassionati si va dalle 90 alle oltre 300 specie.
Hoya… detta anche “Fiori di cera”

La tecnica di talea fogliare è molto conosciuta per le sanseviere, le begonie, le saintpaulie e molte piante grasse ma sembra che con le Hoya sia anche molto facile.
O per lo meno, la prima fase è facile, quella della nascita delle radici.
Dopo , le talee fogliari di Hoya richiedono molta pazienza ma sembra che questa fatica venga a volta ripagata.
Ho trovato pochissime informazioni su internet e ancora meno nei libri su questo metodo di riproduzione delle Hoya.
Sappiamo di talee fogliare di Hoya kerrii (il classico cuore di S. Valentino) che hanno impiegato più di due anni per fare nascere una nuova foglia o rametto.

Da qualche tempo ho provato a fare radicare le foglie di tutte le Hoya che mi trovo a casa.
Ho notato che la Hoya carnosa è una specie molto robusta e radica facilmente, come pure la Hoya australis… molto più difficile invece, la Hoya kanyakumariana.

Molto più facile invece, è la talea di piccoli rametti (magari potati perché la hoya madre è diventata troppo voluminosa) immersi in acqua e lasciati per un paio di settimane in posizione ombreggiata.

Sarei felice di leggere le vostre esperienze, quindi se vi va scrivete pure qui in basso nei commenti… grazie!

Per ulteriori informazioni, ti consiglio di leggere questo articolo sul genere Hoya.