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Trichocereus: fiori dai tanti colori!

“Trichocereus – Pianta della famiglia delle Cactacee. Il suo nome deriva dal greco “trichòs” (pelo) e da “cereus”. Pianta originaria dell’America meridionale, di forma tubolare con ramificazioni o polloni alla base, ha spine areolari corte e fitte e pelose, poste sulle costonature; i suoi fiori, che generalmente fiorisco di notte, sono di colore bianco. Se ne possono contare almeno 40 specie (il genereTrichocereus è stato ora incluso nel genere Echinopsis).

La loro coltivazione richiede terreno molto poroso e drenante composto di terra concimata e da almeno una sesta parte di sabbia. Vanno poste in vasi non molto grandi e il suo rinvaso dovrà avvenire almeno ogni tre anni. Le innaffiature devono essere fatte solo quando la terra si presenta asciutta; la sua posizione richiede pieno sole e luce; in inverno andranno esposte a una temperatura che non sia inferiore ai 4 °C e le innaffiature sospese del tutto.

La riproduzione avviene per seme su di un terriccio misto a sabbia molto fine e mantenuto umido a una temperatura di 21 °C senza copertura di protezione o per talea tramite i polloni che si sviluppano alla base della pianta.”

Sono piante caratterizzate dalla grande resistenza alle avversità e di conseguenza dalla facilità della loro coltivazione. I fiori, di grande dimensione, talvolta bianchi anche se troviamo numerosi ibridi dai bellissimi colori che vanno dal rosa in tutte le sfumature fino alle varie tonalità di rosso.
Fioritura notturna di un trichocereus

La coltivazione di Trichocereus richiede vaso di dimensioni adeguate con il substrato tipo per le cactaceae. Le innaffiature, come di consueto, devono essere effettuate quando il substrato è completamente asciutto e nella stagione invernale sospese completamente. L’esposizione sarà in luce molto intensa o pieno sole. In inverno andranno coltivate a una temperatura non inferiore ai 4 °C, anche se la maggior parte delle specie, se completamente asciutte, anche a temperature prossime allo zero e per brevi periodi resiste bene anche a temperature inferiori.

Le succulente sono piante adattate a vivere in condizioni di aridità più o meno pronunciata mediante l'assorbimento di grandi quantità di acqua in un tessuto apposito, detto parenchima acquifero, spugnoso e formato da grandi cellule rotondeggianti e ampi spazi intercellulari interposti, localizzato in vari organi delle piante. Una volta assorbita, l'acqua è conservata mediante alcuni accorgimenti, tra cui l'ispessimento epidermico dato da cutine e la secrezione di cere idrofobiche protettive. Anche la produzione di peluria (tricomi) aiuta le piante a diminuire le perdite per traspirazione. Spesso le foglie sono trasformate in spine (es. Echinocactus) e la fotosintesi clorofilliana viene effettuata dal fusto modificato.
Trichocereus dal fiore rosa

La riproduzione avviene molto facilmente a mezzo di seme oppure per talea utilizzando i polloni che, come abbiamo detto, si sviluppano numerosi alla base della pianta.

La riproduzione può anche avvenire tagliando la parte apicale del fusto, lasciata seccare alcune settimane, e successivamente interrata direttamente nel substrato di cultura mantenuto umido.

In considerazione della facilità di riproduzione, della vigoria della sua crescita e della sua resistenzasono piante che frequentemente vengono utilizzate come portainnesto (es. Trichocereus pachanoi).

Piante succulente (impropriamente, piante grasse) vengono chiamate quelle piante dotate di particolari tessuti
Un altro dei miei trichocereus in fiore

Belli, vero? 🙂

 

fioriture, schede piante

Turbinicarpus Panarottoi

Turbinicarpus è un genere di piccoli cactus, distribuito nel nord-est del Messico, in particolare negli stati di San Luis Potosì, Guanajuato, Nuevo leon, Queretaro, Hidalgo, Coahuila, Tamaulipas and Zacatecas.
Turbinicarpus Panarottoi in fiore

Questa è la prima fioritura di quest’anno delle mie piante in serra.

Purtroppo quest’anno, il tempo ha decimato tutti i nostri turbinicarpus… risparmiando solo questa pianta ed un’altra piccola posta all’aperto sul davanzale di una finestra.

La pianta in foto è un Turbinicarpus Panarottoi senza field number ma… è ugualmente bella, non trovate?

A proposito, se vi state chiedendo cos’è il Field number, potete leggere quest’altro mio articolo che vi spiega cosa sono e l’utilità dei Field Number.

 

“Turbinicarpus è un genere di piccoli cactus, distribuito nel nord-est del Messico, in particolare negli stati di San Luis Potosì, Guanajuato, Nuevo leon, Queretaro, Hidalgo, Coahuila, Tamaulipas and Zacatecas.

Queste piante succulente crescono principalmente su suolo calcareo (mai su lava), ad un’altitudine che va da 300 a 3000 m s.l.m. I Turbinicarpus sono generalmente confinati in habitat specifici, generalmente ostile per la maggioranza delle piante, la maggior parte in aree rocciose molto drenate, composte da calcare, arenaria, scisto, terreno acido o gesso. In particolare, i Turbinicarpus sensu stricto sono adattati a nicchie estreme: più dell’80% delle specie cresce in spaccature della roccia o tra la ghiaia, dove abbastanza polvere si accumula permettendo lo sviluppo delle radici.”

 

fioriture

La fioritura delle piante grasse

Time-lapse: fioritura delle piante grasse e succulente

In attesa della primavera, ci possiamo godere queste splendide fioriture:

Questi altri video invece sono realizzati da “stachelpost” e mostrano fioriture di diversi ibridi di echinopsis:

Buona visione! 🙂