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Lobivia densispina cv. Stern Von Lorsch

…sempre molto bella…

CactusFollia

E’ una mutazione della Lobivia densispina, caratterizzata da una grande radice a fittone.

cactus cultivar lobivia echinopsis trichocereus

L’originalità della cultivar “Stern von Lorsch” (Letteralmente Stella di Lorsch) è dovuta alla particolare forma dei petali che sono molto stretti. I fiori infatti ricordano stelle gialle.
Il corpo è ovoidale di colore grigio-verde, verde opaco o marrone-violaceo-verde, cresce fino a 8 cm di altezza e 5 cm di diametro.
Costole: circa 17, più o meno dentate sino a formare tubercoli.
Fiori: I fiori sono giallo-oro con tepali stretti e lunghi fino a 6 cm di lunghezza.

Fioritura della cultivar "stern von lorsch" del genere lobivia, diffusissima pianta grassa molto rustica e facile da coltivare.

E’ una specie facile da coltivare, ma a crescita molto lenta. Annaffiare regolarmente in estate (senza ristagni) tenere piuttosto asciutto in inverno. PEr stimolare la fioritura può essere necessario aiutarla con un fertilizzante a base di potassio in estate. E’ abbastanza tollerante al freddo se mantenuta asciutta (sino a -5 ° C). Hai bisogno di un’esposizione in pieno sole o mezz’ombra…

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“Graft-cut”: affrancare le piante innestate

CactusFollia

La tecnica del “graft-cut” per affrancare piante precedentemente innestate.

Girovagando su Internet e sui forum dedicati alle piante succulente, ho spesso letto articoli riguardanti la cosiddetta tecnica del “graft-cut” che consente di ri-affrancare piante già innestate.

Non ho mai avuto l’occasione, né la necessita di ricorrere a questa tecnica ma, quest’inverno ho notato che alcuni dei miei cactus innestati su myrtillocactus non se la passavano proprio bene. Il portainnesto infatti, durante la stagione invernale, aveva infatti risentito del freddo e aveva perso il suo vigore vitale.

Ho deciso quindi, di sperimentare questa tecnica del “graft-cut” per la prima volta, solo su alcune piante succulente.

Dopo qualche mese, il risultato è stato sufficiente… purtroppo ho perso un paio di astrophytum, un hanazono ed un superkabuto “snow-white” per marciume… si vede che in questi casi, ho esagerato con le annaffiature.

Procedimento

Innanzitutto ho lavato con cura e disinfettato la lama del coltello…

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coltivazione, reblog

Nomi comuni delle piante grasse

Dotata di radici molto grosse, la Lophophora è caratterizzata da un fusto globulare, con protuberanze arrotondate dotate di areole dall'aspetto di peluria lanosa molto evidente, in special modo nell'areola centrale dalla quale spuntano piccoli fiori di colore rosa, bianco o giallo contenenti pochi semi neri.
Lophophora williamsii (Peyote)

Molte delle piante grasse e succulenti che coltiviamo sono meglio conosciute con il loro nome comune piuttosto che con il nome scientifico… vediamone alcuni:

  • Echinocactus grusonii: Cuscino della suocera,
  • Schlumbergera: Cactus di Natale,
  • Lithops: Sassi o pietre viventi,
  • Echinopsis: Luna di miele,
  • Sanseveria: Lingua della suocera,
  • Lophophora williamsii: Peyote (= pane degli dei),
  • Trichocereus pachanoi: San Pedro,
  • Aporocactus: Coda di topo,
  • Hildewinteria colademonosis: Cosa di scimmia,
  • Senecio rowlejanus: il rosario,
  • Astrophytum myriostigma: Berretta del vescovo,
  • Euphorbia milii: Spina di Cristo,
  • Homalocephala texensis: azzoppa cavalli (Horse Crippler),
  • Pachypodium lamerei: Palma del Madagascar,
  • Carpobrutus edulis: Unghia di strega.

Se conoscete altri nomi, segnalateli pure nei commenti… grazie!

15 settembre 2017: Ringrazio finora tutti coloro che continuano a segnalarmi altri nomi comuni, su Facebook, via email… potete farlo anche qui, inserendo un commento all’articolo. 🙂

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Lithops optica ssp.rubra

sempre bello…

CactusFollia

Una sottospecie decisamente “insolita”

La coltivazione non è delle più facili, come tutte le lithops teme l’umidità.
Preferire quindi un terreno sabbioso che si asciuga rapidamente, tenere in vasi piccoli in modo che il pane di terra si asciughi velocemente.
Il fiore è di piccole dimensioni rispetto alle altre della stessa specie di colore bianco.
La temperatura ideale di coltivazione oscilla tra 25 °C  e 4 °C
Esposizione al sole, mezz’ombra o pieno sole filtrato
Crescita lenta, cambia le foglie una volta all’anno
Dare poca acqua in estate, nessuno in inverno (in coltivazione)
La propagazione avviene, nella maggior parte dei casi, per seme.
I frutti come tutte le lithops si aprono quando l’umidità raggiunge livelli ideali per far germinare i semi. Per noi che vogliamo raccoglierli invece basterà lasciarli in acqua per qualche minuto che le tasche del frutto si apriranno e sul fondo del contenitore si raccoglieranno i piccoli semi (1mm).

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Mammillaria vetula ssp. gracilis cv. arizona snowcap

sempre bella…

CactusFollia

…una variante ibrida della mammillaria vetula:

mammillaria gracilis snowcup

E’ una variante ibrida della Mammillaria vetula gracilis (il nome della cultivar indica la provenienza) caratterizzata da mazzetti separati pieni di spine bianche.
E’ una cultivar molto particolare in quanto piena di spine nella parte superiore della pianta… aspetto che la fa assomigliare ad una palla di neve.

I fiori sono piccoli, lunghi circa 12 mm e di colore giallo crema con striature rosa.

mammillaria cultivar arizona snowcup dalle spine corte bianche ed alcune volte anche colorate Particolare delle spine

Predilige un terreno minerale con un buon drenaggio, annaffiare con parsimonia durante i mesi estivi e mantenere asciutto in inverno.

Si tratta di una pianta a crescita lenta e una volta rinvasata, dovrebbe rimanere nella sua posizione e con il suo terreno per anni.
E’ molto resistente, in grado di tollerare pieno sole, lunghi periodi di siccità e gelo luce (-4 ° C).
Si può anche tenere in una zona in ombra, e nel caso di trasferimento…

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