curiosità

Liquore a base di fichi d’india

Dopo la ricetta della marmellata di fichi d’india, che spero vi sia piaciuta, ecco come fare il liquore!

Ingredienti:

  • 500 cc. di alcool a 95°
  • 8-10 fichi d’india rossi
  • 250 grammi  di zucchero
  • 500 cc. di acqua
  • aroma vaniglia
  • colorante rosso

Preparazione:
Si prendono i fichi d’india e dopo averli privati della buccia (incidere prima i lati e poi effettuare un taglio centrale per sollevare la polpa) e si mettono a macerare in un vaso a chiusura ermetica unitamente all’alcool agitando di tanto in tanto.
Dopo una settimana, quando l’alcool ha assunto un colore intenso rosso, si tolgono i fichi d’india  e si filtra l’alcool utilizzando un canovaccio. Si mette l’acqua insieme allo zucchero e mettendolo in una pentala sul fornello si prepara uno sciroppo. Raffredato lo sciroppo si unisce l’infuso alcolico, si aggiunge pochissimo aroma di vaniglia e se di desidera stabilizzare il colore (altrimenti diventerebbe giallastro) si aggiunge del colorante rosso per alimenti.
Si imbottiglia e si beve dopo alcuni giorni.

Servire ghiacciato!

😉

Fiere e mostre

Castello Quistini e il giardino incantato

Castello Quistini e il giardino incantato dove fioriscono migliaia di rose

A partire dalla prima Domenica di Maggio riapre uno dei più famosi giardini del nostro paese: il giardino di Castello Quistini a Rovato, in Franciacorta, dove regna una delle più grandi collezioni di rose: oltre 1500 varietà con colori e profumi di ogni tipo a fare da cornice ad uno dei più antichi castelli della provincia di Brescia.

Una decina di anni fa, grazie alle idee e all’impegno della famiglia proprietaria, all’interno delle mura del palazzo furono progettati una serie giardini con collezioni di rose antiche e inglesi pronte a fiorire a partire da Maggio, speciali varietà di ortensie e peonie, frutti antichi e piccoli orti con collezioni di piante officinali.

Oggi Castello Quistini è un luogo unico al mondo, che per tutta la Primavera, le Domeniche e i giorni festivi, sarà aperto alle visite per tutti coloro che vorranno ammirarne la bellezza. Con il biglietto di ingresso si avrà accesso ad un tour chiamato “Tra rose, storia e leggenda”, un percorso storico tra alcune delle sale del palazzo ma non solo: fiori , piante, giardini e collezioni botaniche vi accompagneranno tra i giardini per una passeggiata botanica. Vi verrà consegnata una mappa dei palazzo con le descrizioni delle sale e dei giardini. Per chi preferisce la classica visita guidata appuntamento alle ore 11,00 e alle ore 16,00 di ogni Domenica e festivo.

Decisamente interessante è il Giardino Bioenergetico, realizzato nel 2004 dall’eco designer Marco Nieri e dall’architetto Chiara Odolini. C’è poi il Giardino Segreto delle Ortensie, un piccolo e nascosto spazio verde dove ammirare alcune varietà di ortensie tra le più particolari, come l’Hydrangea involucrata. Un posto di riguardo spetta ad Hortus Conclusus, dove sono state piantate e catalogate una cinquantina di varietà di piante officinali, come l’achillea. Piante che anche oggi trovano uso nei rimedi omeopatici o che forniscono i loro principi attivi per curare le malattie.
Infine, l’antico frutteto. Nel ‘brolo’ sono stati reinseriti molti frutti antichi o abbandonati, come il biricoccolo, che nelle sue tre declinazioni varietali si distingue in ‘nostrano’, ‘gigante’ e ‘vesuviano’, il nashi, il fico brogiotto e il pero cotogno, con il quale vengono realizzate gustosissime marmellate. Il tour tra i giardini è arricchito da alcuni oggetti misteriosi nascosti in natura: figure d’animali realizzati con materiali riciclati affiorano dall’acqua del laghetto o tra i cespugli di rose e vi accompagneranno in questo magico itinerario.

Ricordiamo anche due importanti appuntamenti in programa tra I giardini e le sale del castello: “Mercanti in Viaggio”, evento dedicato a vintage, handmade, design che si terrà il 9/10 Aprile e “Flower Market”, evento dedicato a piante, fiori, handmade, benessere, vita all’aria aperta, che si terrà il 21/22 Maggio (per info www.castelloquistini.com/eventi/).

Per informazioni potete consultare il sito internet www.castelloquistini.com , telefonare al 320 8519 177 oppure diventare fan della pagina facebook a questo indirizzo: www.facebook.com/castelloquistini.

semina

Seminare cultivars ed ibridi di astrophytum

cultivars astrophytum seeds, seminaDopo un mesetto dal mio trasferimento a Varese, per motivi di lavoro, oggi mi sono cimentato nella prima semina di alcune cultivars di astrophytum.
Alcuni semi provengono dalle mie piante grasse, altri invece mi sono stati gentilmente regalati da amici cactofili.

Tra questi, ho provato a seminare digistostigma “caput-medusae”, superkabuto, myriostigma kikko variegati “kohyo”, onzuka ed ibridi mix.

Ho preferito una tecnica già usata in passato che mi aveva dato ottime soddisfazioni: immergere i semi in piccoli bicchierini di plastica con acqua e limone + stimolante 66F e Previcur per 24 ore prima di procedere con la semina.

Dopo la semina, ho lasciato i vasetti in immersione in acqua e fungicida fino a vedere l’acqua sulla superficie del terriccio.

Fatto ciò ho messo tutti i vasetti di astrophytum in un contenitore sigillandolo con pellicola trasparente da cucina. Rimarranno così almeno per le prime due settimane… sperando di non trovare muffe non avendo sterilizzato preventivamente il substrato come fanno molti cactofili.

L’unica cosa che ho dimenticato a Roma, sono le mie classiche etichette di plastica gialle per identificare le semine… per cui mi son dovuto accontentare!

Posterò presto nuove foto… 🙂