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Euphorbia antisyphilitica

Le euforbie hanno una infiorescenza altamente specializzata, il ciazio, composta da un fiore femminile centrale, dotato di pistillo, circondato da cinque o più gruppi di fiori maschili ridotti ciascuno ad un solo stame. L'insieme dei fiori è avvolto da brattee che formano un ricettacolo a coppa, con quattro ghiandole nettarifere marginali, con forme diverse (ellittiche, a mezzaluna ecc). Il fiore centrale si sviluppa prima dei fiori maschili che lo circondano, così ogni ciazio funziona come un fiore ermafrodito. La ghiandole del ciazio generalmente producono nettare, e l'impollinazione è prevalentemente zoofila. Dall'ovario del fiore femminile centrale si sviluppa un frutto tricarpellare. In effetti, il ciazio è così simile ad un fiore ermafrodita che Linneo e altri autori lo indicavano come un vero fiore. Lamarck tuttavia interpretò il ciazio come una infiorescenza e questo è quanto oggi accettato.  Le euforbie contengono un lattice acre e velenoso, ed alcune sono dotate di spine. Da molte euforbie si ricavano potenti prodotti emetici e catartici
Euphorbia antisyphilitica

Specie diffusa nel Texas e nel sud del Nuovo Messico, Stati Uniti.

I nomi comuni includono Candelilla e Cera Plant, ma il secondo è più spesso applicato ai membri del genere non correlato Hoya . È arbustiva, dal portamento eretto, in sostanza senza foglie e steli che sono coperti in cera per evitare la traspirazione.

La sua linfa bianca è stata storicamente utilizzata in Messico per il trattamento di malattie sessualmente trasmissibili.
La raccolta commerciale di cera candelilla è iniziata all’inizio del XX secolo, con una domanda fortemente crescente durante le due guerre mondiali.

 

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Gli ormoni radicanti

CactusFollia

Gli ormoni radicanti per i cactus: quando e come usarli?

ormoni radicanti in polvere Personalmente penso che al giorno d’oggi, l’uso degli ormoni radicanti e prodotti fitostimolanti in genere, sia molto inflazionato e molte volte si ricorre ad essi senza una reale necessità ma, piuttosto per velocizzare la rizogenesi (ovvero la capacità della pianta di emettere radici).
Nel mondo delle piante grasse e succulente, spesso si ricorre all’uso di questi ormoni perché difficilmente la pianta in questione produce polloni e quindi la riproduzione per talea è una tecnica improponibile. Il più comune principio attivo alla base degli ormoni radicanti è l’acido naftalenacetico. Si tratta di un’auxina sintetica (per auxina si intende un ormone vegetale). Ibrido di ariocarpus: radici pulite e lasciate asciugare, anche per controllare la presenza di parassiti nel terriccio come la cocciniglia.Quando e come usarli
Innanzitutto, se si tratta di una talea apicale, bisogna far in modo che il taglio sia quanto più netto e pulito possibile. Inoltre la parte tagliata deve essere fatta seccare con calma (7-10 giorni) in…

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