coltivazione

Far radicare le talee di hoya

Come ottenere nuove piantine di hoya

Per talea si intende generalmente un sistema di riproduzione che sfrutta le enormi proprietà rigenerative dei vegetali, in particolare quella di differenziare il tessuto radicale dal tessuto indifferenziato che si trova in sottilissimi strati sottoepidermici in varie parti della pianta. Generalmente la talea si costituisce a partire di un frammento di ramo, di fusto o di radice ma esiste anche la possibilità che succeda a partire da una singola foglia.

Le Hoya sono piante della famiglia delle Asclepiadaceae, come altre piante di questa famiglia hanno coloratissimi fiori a stella molto affascinanti e decorativi.  La tassonomia dei generi di Hoya è molto complicata e in costante aggiornamento, la gran maggioranza di specie di Hoya ad oggi conosciute è stata introdotta in coltivazione successivamente al 1990, e tutt'ora esistono numerosissime specie mai identificate tenute in collezione con nomi come Hoya sp., Hoya sp. seguito dal paese in cui è stata raccolta o Hoya sp. seguito da un numero assegnato dal singolo possessore della pianta. Inoltre molte zone da cui originano le Hoya sono ad oggi ancora inesplorate. Ed ancora, esistono diversi generi di piante strettamente legati al genere Hoya, come le Dischidia, Absolmsia, Micholitzia, Eriostemma, Centrostemma, e alcune piante ad oggi conosciute entrano ed escono da questi generi per essere associate o escluse dal genere Hoya. Ultimamente si sta cercando di fare chiarezza associando alla classificazione di Linneo la moderna tecnica di classificazione con DNA, il procedimento è costoso e quindi lento.  Appreso questo è impossibile stabilire con certezza per il momento quante specie appartengono al genere Hoya, quindi in base alle classificazioni di diversi studiosi e appassionati si va dalle 90 alle oltre 300 specie.
Hoya… detta anche “Fiori di cera”

La tecnica di talea fogliare è molto conosciuta per le sanseviere, le begonie, le saintpaulie e molte piante grasse ma sembra che con le Hoya sia anche molto facile.
O per lo meno, la prima fase è facile, quella della nascita delle radici.
Dopo , le talee fogliari di Hoya richiedono molta pazienza ma sembra che questa fatica venga a volta ripagata.
Ho trovato pochissime informazioni su internet e ancora meno nei libri su questo metodo di riproduzione delle Hoya.
Sappiamo di talee fogliare di Hoya kerrii (il classico cuore di S. Valentino) che hanno impiegato più di due anni per fare nascere una nuova foglia o rametto.

Da qualche tempo ho provato a fare radicare le foglie di tutte le Hoya che mi trovo a casa.
Ho notato che la Hoya carnosa è una specie molto robusta e radica facilmente, come pure la Hoya australis… molto più difficile invece, la Hoya kanyakumariana.

Molto più facile invece, è la talea di piccoli rametti (magari potati perché la hoya madre è diventata troppo voluminosa) immersi in acqua e lasciati per un paio di settimane in posizione ombreggiata.

Sarei felice di leggere le vostre esperienze, quindi se vi va scrivete pure qui in basso nei commenti… grazie!

Per ulteriori informazioni, ti consiglio di leggere questo articolo sul genere Hoya.

 

19 pensieri su “Far radicare le talee di hoya”

    1. In genere il periodo di ripresa vegetativa, cioè a primavera… lasciando lo stelo tagliato immerso in un bicchiere d’acqua… puoi seguire cactusfollia anche sul gruppo Facebook, dove potrai postare anche le foto delle tue piante e scambiare opinioni e consigli con tanti altri appassionati. Ti aspetto, ciao!

  1. Quasi due anni fa ho messo in terra una foglia di Hoya carnosa completa di picciolo; adesso ho una pianta di 60 cm circa.
    Si può ancora riconoscere facilmente la foglia che ha originato la pianta che spunta dal pelo del terriccio

    1. da molti mesi ho messo in terra delle foglie di hoya, piantandole dal lato del picciolo e lasciandole fuori per metà. le foglie stanno benissimo e sembrano avere radicato, ma di nuovi getti neanche l’ombra. perché?

      1. grazie. le foglie si possono portare ovunque, meno le piantine, che si rompono. consigli dunque di piantarle in un vaso piccolo?

      2. Non credo che il vaso piccolo sia la soluzione, anche perché se la pianta è grande ed ha bisogno di terra è giusto che abbia spazio. Potresti provare ad appendere il vaso, visto che le hoya hanno un portamento ricadente.

  2. La hoya dal fiore gigante si chiama lauterbachii , è un po’ difficile come pianta ma da grandi soddisfazioni . Le sue foglie hanno la peluria dia sopra che sotto , diciamo che in Italia è quasi impossibile trovarla .

  3. Sono quasi tre anni che ho messo una talea di hoya carnosa in terra, ma non ho ancora visto un fiore… La pianta sta benissimo e continua a crescere. Mi potete aiutare? Grazie

    1. Ciao Tiziana
      In genere le talee di hoya ci mettono diversi anni per fiorire. Molto dipende da quanto è cresciuta la pianta stessa, dal l’esposizione.
      Abbi pazienza 😀

  4. Ho fatto diverse talee di hoya penso carnosa. Dopo un’abbondante radicazione l’ho piantata in terra ed è sistematicamente defunta. Poi un bel giorno di diversi anni fa ho deciso di non trapiantarla ma di tenerla in acqua. È cresciuta moltissimo, ha fatto tanti rami e ogni tarda primavera-inizio estate fa tanti ciuffetti di fiori . La tengo in posizione ombreggiata ma molto luminosa all’interno della mia tavernetta. Abito nelle cinta urbana di Bologna.

  5. Prima di tutto do i miei complimenti per le risposte che fare e che trovo molto soddisfacenti.. Ho anche io messo a radicare foglie di hoya già da diversi anni.. Una da cinque per essere esatti.. Radici ne hanno tantissime ma non si muovono di un millimetro… Niente rami.. Ho qualche speranza?….
    Chi dice si chi dice no.. Cosa pensate voi? Riusciranno a fare rami? Non parlo di kerrii quella mi viene subito e bene… Parlo di una singola foglia.. sopra ho letto che ci vuole tempo.. Ok.. Lo so bene ho tante hoya e so che bisogna con loro avere pazienza ma chiedo… Cinque anni per un getto??? Sicuri che poi esce il rametto? Qualcuno ha provato? Avete risposte chiare?..scusate la mia incredulità..Grazie per la risposta🙂

    1. Personalmente, dalla mia esperienza, le talee da foglia ci mettono veramente tanto tempo a cacciare le radici e quindi ancora di piuù getti nuovi.
      Proverei a cambiare terriccio e metterne uno leggermente più ricco, dal punto di vista organico, o provare a lasciare così com’è ed aggiungere dello stimolante 66F alle annaffiature (bastano poche gocce per un vaso di medie dimensioni)

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